Le conseguenze della svalutazione del rublo

di Gianfilippo Verbani Commenta

Le fonti ufficiali non danno spazio mediatico al crollo della valuta ma fino ad oggi il rublo ha perso almeno il 50 per cento del suo valore.

Alla svalutazione improvvisa della moneta russa, il rublo, alla reazione dei mercati finanziari e all’introduzione di misure di emergenza da parte del governo centrale, hanno fatto seguito in Russia anche tutta una serie di situazioni di contorno tipiche di un momento di importante crisi valutaria. 

Mosca difende il rublo dalla crisi monetaria

Il Ministero della Finanze russo, ad esempio, ha annunciato di aver venduta valuta straniera al fine di favorire quella locale, ma la forte svalutazione avuta dalla moneta ha provocato comunque nelle giornate precedenti un corri corri dei cittadini presso gli sportelli bancari. Questi ultimi hanno infatti ritirato i loro averi e depositi in vista di una successiva e ulteriore svalutazione, prendendo di assedio le filiali di alcune banche che sono così rimaste a corto di liquidità.

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La banca centrale russa ha però in questi giorni anche emanato una serie di sette regole da seguire per permettere agli istituti di credito di proteggersi dalle perdite contabili che potrebbero indebolirle. Si tratta infatti  di operazioni di ricapitalizzazione anti-crisi valutaria.

La situazione, tuttavia, resta abbastanza tesa, anche perché alcune voci sostengono che le tv e i media russi tendano in questo momento a mostrare l’immagine di una situazione sotto controllo anche se nella popolazione sono diffusi sentimenti di incertezza e di sfiducia. Le fonti ufficiali non danno così spazio mediatico al crollo della valuta e cercano di smorzare i toni.  Fino ad oggi, tuttavia, il rublo ha perso almeno il 50 per cento del suo valore.