Finanziamenti PMI: nuovo accordo moratoria

di Gianni Puglisi Commenta


La moratoria sui mutui, finanziamenti, prestiti e leasing sottoscritti con il sistema bancario dalla piccole e medie imprese, è stata prorogata di altri sei mesi. Questo a seguito di un nuovo accordo tra le parti che prolunga l’Avviso comune, scaduto lo scorso 31 gennaio, di altri sei mesi. Sarà così possibile avvalersi della misura entro e non oltre 31 luglio 2011 presentando domanda nel rispetto dei requisiti di accesso alla sospensione della quota capitale dei debiti. Il nuovo accordo, in accordo con quanto riferito dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, prevede altresì agevolazioni sul credito anche da parte di chi in precedenza s’è avvalso della moratoria; per queste piccole e medie imprese, sempre nel rispetto dei requisiti, c’è infatti la possibilità di poter ottenere un allungamento del piano di ammortamento unitamente, su richiesta, anche a misure in grado di proteggere la PMI dal rischio di tasso; in più, l’Accordo definisce anche termini e condizioni per quel che riguarda la possibilità, sempre a favore delle piccole e medie imprese, di poter accedere a finanziamenti con la finalità del rafforzamento patrimoniale.

L’Associazione Bancaria Italiana con una nota ha sottolineato come dall’inizio della misura della moratoria dei debiti delle PMI, da circa un anno e mezzo, siano state all’incirca ben 190 mila le piccole e medie imprese beneficiarie a fronte di un controvalore dei finanziamenti interessati all’agevolazione pari a ben 54 miliardi di euro. La proroga della moratoria, unitamente a nuove misure agevolative sul credito, fa seguito al fatto che ancora per molte PMI la crisi non è finita in quanto la congiuntura economica presenta degli elementi di debolezza sebbene nel contempo s’intravedano segnali di ripresa.

In questo modo, tra l’altro, l’accordo permetterà, come sottolinea proprio l’ABI, un’uscita soft dell’Avviso comune potendo così continuare a dare adeguato sostegno a quelle piccole e medie imprese che, in condizioni di temporanea difficoltà, hanno ancora problemi di liquidità.