Conti deposito: Soluzione Business per professionisti e piccole imprese

di Gianfilippo Verbani Commenta

Il Gruppo bancario Intesa Sanpaolo ha ideato un interessante prodotto, un conto di deposito remunerato, per permettere alle piccole imprese ed ai professionisti di ottenere un’adeguata remunerazione dalla propria liquidità. Il prodotto si chiama “Soluzione Business 2,60%“, ed è disponibile per le sottoscrizioni fino al prossimo 30 giugno del 2011 e comunque compatibilmente con il plafond massimo reso disponibile dal Gruppo bancario. Il prodotto è riservato in particolare ai nuovi clienti, professionisti ed imprenditori che apportano presso le filiali Intesa Sanpaolo nuova liquidità proveniente da altre banche. A fronte delle sottoscrizioni entro il 30 giugno del 2011, con il prodotto è possibile ottenere un rendimento lordo pari al 2,60% a fronte di un vincolo avente una durata pari a tredici mesi. Come ogni buon conto di deposito remunerato che si rispetti, anche “Soluzione Business 2,60%” è ad attivazione gratuita, e quindi senza spese di apertura; zero euro di costi sono inoltre previsti anche per la gestione e per la chiusura.

Soluzione Business 2,60%” è sicuro in quanto le somme conferite e quelle prelevate transitano solamente da conti correnti che, accesi presso una qualsiasi filiale del Gruppo Intesa Sanpaolo, hanno la stessa intestazione. Le somme conferite e vincolate sono inoltre svincolabili in qualsiasi momento a fronte del riconoscimento di un tasso base lordo annuo che è attualmente pari all’1%; le somme smobilizzate vengono accreditate al professionista o all’imprenditore nell’arco di tre giorni lavorativi.

In particolare, secondo quanto si legge sul sito Internet di Intesa Sanpaolo, possono stipulare “Soluzione Business 2,60%” le persone giuridiche, ovverosia le società di persone e le società di capitali, ma anche quelle persone fisiche che risultano essere munite di partita IVA, ovverosia gli studi associati, i liberi professionisti e le imprese individuali. “Soluzione Business 2,60%” oltre a poggiare sulla solidità di un Gruppo come Intesa Sanpaolo, è “protetto” anche attraverso il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.