I crediti difficili nel sistema bancario italiano

 L’insieme dei crediti difficili, cioè le sofferenze e il complesso dei crediti strutturati e scaduti ha raggiunto un peso in Italia pari a quasi 300 miliardi di euro, una cifra tre volte superiore a quella presente nel 2008, l’anno in cui è inizia la crisi finanziaria.

Ripresa e segnali positivi per il gruppo Unicredit

 Nel primo trimestre del 2014 arrivano i primi segnali di ripresa per il gruppo UniCredit e in particolare arrivano buoni risultati proprio dai conti dell’istituto di credito italiano. I profitti della banca, infatti, hanno avuto un grande balzo in avanti, essendo cresciuti del 58,8 per cento, per un totale di 712 milioni di euro nel primo trimestre del 2014, risultati che confermano la validità della strategia adottata. Più vicino quindi diventa anche l’obiettivo di utile netto che la banca si è posta per il 2014, fissato intorno ai 2 miliardi di euro.

L’ultima Ltro della Banca Centrale Europea ha favorito le banche tedesche

 Uno studio pubblicato di recente sulla rivista Nens, acronimo che sta per Nuova Economia Nuova Società, che vede tra i suoi fondatori Pier Luigi Bersani e Vincenzo Visco, ha confermato che circa 250 miliardi di euro degli oltre 1000 prestati a tassi agevolati, cioè con tassi sotto l’1 per cento dalla Banca Centrale Europea agli istituti di credito del Vecchio Continente, è stato utilizzato per equilibrare il sistema dei crediti delle banche tedesche.

Dove hanno investito gli italiani nel 2013?

 Dove hanno investito gli italiani nel 2013? Quali sono stati i prodotti finanziari che pur in un anno difficile hanno meritato la fiducia dei nostri connazionali in fatto di risparmi? E quali possono essere quindi le prospettive per l’anno che è appena iniziato?

L’andamento dei tassi di interesse di prestiti e mutui a marzo 2014 secondo Bankitalia

 Arriva da parte di Bankitalia il nuovo bollettino statistico che informa in merito all’andamento dei tassi di interesse di prestiti e mutui occorso in Italia nel mese di marzo 2014. Nel corso del terzo mese dell’anno, infatti, la tendenza generale è stata quella di un allentamento della morsa nel credito, il cosiddetto credit crunch che da molti mesi ormai interessa l’Italia.

La Svizzera blocca i prelievi sui conti correnti degli stranieri

 Cominciano a diventare sicuramente più dure le condizioni di gestione del proprio conto corrente per tutti gli stranieri che nel corso degli anni hanno depositato i loro risparmi in Svizzera, sia il maniera legale sia in maniera non legale, ovvero per sottrarsi ai controlli delle autorità fiscali locali dei loro paesi.

E’ conveniente investire in fondi obbligazionari?

 Tra le diverse opzioni a disposizione dei risparmiatori per investire i loro risparmi vi sono anche i fondi obbligazionari, i fondi di investimento che consentono a chi vuole investire di affidare la gestione del proprio patrimonio ad operatori professionisti, i quali investono le somme che sono state loro affidate sulla base delle aspettative di rendimento e della propensione al rischio dei loro clienti.

Come funzionano i Buoni Fruttiferi Postali legati ai rendimenti azionari

 Continuiamo anche in questo post la nostra analisi dei prodotti di investimento che è possibile sottoscrivere con Poste Italiane, i Buoni Fruttiferi Postali, emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e collocati in via del tutor esclusivi dall’azienda ancora oggi in parte controllata dallo stato italiano.

I Buoni Fruttiferi Postali sono tra i prodotti di investimento preferiti dagli italiani e si presentano in diverse tipologie da scegliere a seconda delle proprie esigenze di investimento. In questo post vedremo ad esempio quali sono le caratteristiche dei Buoni Fruttiferi Postali indicizzati ai rendimenti azionari, i buoni appartenenti alla serie P 65.

I rendimenti dei Btp al minimo storico da mesi

 I titoli di stato italiani sono stati protagonisti nel corso di questo ultimo anno di una discesa a ribasso che ha portato i loro rendimenti da un precedente 5 per cento all’attuale 3 per cento e nell’ultimo periodo hanno infine raggiunto il loro minimo storico di sempre a causa della concorrenza di più elementi.

Le possibili azioni della Banca Centrale Europea in vista del direttivo di Giugno 2014 – II

 In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto che una delle possibili decisioni che la Banca Centrale Europea  – BCE – potrebbe prendere in occasione del prossimo consiglio direttivo che si terrà nel mese di giugno 2014, sarà una ulteriore riduzione dei tassi interesse, che passerebbero dall’attuale valore dello 0,25 per cento al futuro 0,10 per cento, qualora in questi periodi si verificasse un generale innalzamento dei tassi di interesse, e l’introduzione di un tasso negativo qui depositi.

Le possibili azioni della Banca Centrale Europea in vista del direttivo di Giugno 2014 – I

 Il prossimo consiglio direttivo della Banca Centrale Europea – BCE – si terrà nel corso del mese di giugno 2014 e in quell’occasione la banca interverrà contro gli eventuali rischi della deflazione. Ha confermato questa linea anche la conferenza stampa di giovedì scorso, ma  le misure che l’istituto di Francoforte è pronto a prendere in occasione di eventuali  rischi sono già state presentate da Mario Draghi nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a fine aprile.