Avanza la Tobin Tax con il sì dell’Ecofin

di Gianfilippo Verbani Commenta

Alla cooperazione rafforzata della Tobin Tax parteciperanno 11 paesi in totale tra cui Italia, Francia, Germania, Belgio, Estonia, Grecia, Spagna, Austria, Portogallo, Slovenia, Slovacchia.


In Europa è stato raggiunto di recente un accordo in merito alla Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie che sarà limitata alle azioni e ad alcuni prodotti derivati. A pronunciarsi è stato il consiglio dell’Ecofin, in cui figurano gli undici paesi della cooperazione rafforzata, tra cui Italia, Germania e Francia. Ad annunciarlo è stato il Ministro dell’ Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, sottolineando che la tassa verrà introdotta non oltre il primo gennaio del 2016 e risultati concreti entro la fine del 2014.

Tobin Tax per chi è obbligatoria e l’esenzione dell’Imposta sulle transazioni finanziarie

Dalla riunione dei Ministri delle Finanze europei in corso a Bruxelles, Padoan ha spiegato che i titoli di stato non saranno interessati da questa tassa, anche se il campo di applicazione dell’imposta potrebbe essere esteso in futuro. Vi sono state però anche nazioni che si sono chiamate al di fuori dal provvedimento, come il Regno Unito, che ha precisato che la tassa non dovrà avere un impatto sui paesi che non partecipano alla misura, altrimenti questa sarà contrastata per vie legali. Lo ha confermato il Ministro delle Finanze britannico Osborne.

Decreto Tobin Tax, come si applica la tassa sulle transazioni finanziarie

Alla cooperazione rafforzata della Tobin Tax parteciperanno quindi 11 paesi in totale tra cui Italia, Francia, Germania, Belgio, Estonia, Grecia, Spagna, Austria, Portogallo, Slovenia, Slovacchia. Molti stati dell’Unione Europea non hanno però sottoscritto questo accordo perché ritenuto troppo vago. A confermare la loro esclusione sono stati ad esempio i Paesi Bassi, per le incertezze sui prodotti coinvolti e sui tempi, e la Svezia, per l’impatto negativo sulla crescita e sulla produttività.