La Svizzera dice per sempre addio al segreto bancario

di Gianfilippo Verbani Commenta

Le banche svizzere saranno tenute alla comunicazione dei dati, ma solo dove esisteranno accordi di reciprocità con gli altri stati. L'associazione svizzera dei banchieri già da tempo ha dato il proprio avallo a questa iniziativa.

La data del 6 maggio 2014 sarà una data da ricordare negli annali del mondo della finanza. In questa data, infatti, la Svizzera ha ufficialmente posto fine al segreto bancario, che da anni ha caratterizzato la condotta delle banche elvetiche. La Svizzera ha infatti firmato a Parigi la convenzione dell’ OCSE che prevede lo scambio automatico delle informazioni bancarie tra i paesi aderenti al protocollo, un provvedimento che entrerà in vigore sin da 2017.

 

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Già 40 paesi nel mondo hanno aderito a questa convenzione sottoscrivendo un protocollo di reciprocità. La Svizzera così dopo molti anni arriva a cambiare pagina e mette in subbuglio la status quo che era riuscita a creare in certi ambienti della finanza internazionale. Il segreto bancario era stato infatti introdotto in Svizzera negli anni Trenta del Novecento, quando venne utilizzato come strumento per evitare che i nazisti si intromettersi nella vita delle banche svizzere.

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Una volta detto addio al segreto bancario quindi la Svizzera impegnerà i prossimi tre anni per stabilire delle convenzioni che regolamentano con i singoli paesi lo scambio automatico nelle informazioni bancarie. Dal punto di vista dei clienti, invece, coloro che hanno in passato utilizzato le banche per il deposito di soldi sottratti al fisco non saranno più al sicuro, come anche nelle altre piazze off shore dei paesi che hanno firmato l’accordo, perché i dati saranno comunicati anche alle autorità fiscali estere.

Le banche svizzere saranno tenute alla comunicazione dei dati, ma solo dove esisteranno accordi di reciprocità con gli altri stati. L’associazione svizzera dei banchieri già da tempo ha dato il proprio avallo a questa iniziativa ma si immagina che la misura possa trovare nel paese anche fronti di opposizione, così come successo in passato. Una parte dell’opinione pubblica non si era espressa a favore e potrebbe quindi esserci la possibilità di una organizzazione di un referendum abrogativo di questa misura. Ci sono parti politiche infatti che vorrebbero introdurre il segreto bancario svizzero addirittura nella costituzione della confederazione elvetica, attraverso una legge.