Mutui più cari: lo spread si alza

di Daniele Pace Commenta

Lo avevamo annunciato ieri. Il 2016 dei tassi bassi è terminato, e il 2017 si apre con un rialzo dello spread che influirà sui mutui.

Lo avevamo annunciato ieri, e oggi i quotidiani sembrano confermare le previsioni fatte per i mutui. Il 2016 dei tassi bassi è terminato, e il 2017 si apre con un rialzo dello spread che influirà sui mutui, che saranno più cari. Se l’anno scorso si era registrato un +26% nelle richieste di mutui, quest’anno ci dovrebbe essere un freno, per le scelte delle banche.

Alcuni istituti di credito hanno già alzato lo spread, con un aumento di circa 50 o 60 punti base, che tradotti in percentuale, vedranno i tassi fissi passare anche fino al 2,10%. il tasso variabile minimo dovrebbe andare tra lo 0,70 e l’1,40%. Le banche fanno incetta di risparmio, e fermano il credito, per aumentare le garanzie patrimoniali. L’Euribor, il tasso a cui le banche si prestano i soldi, e a cui fanno riferimento per il tasso di erogazione dei mutui, è aumentato di 40 punti da luglio, e spingerà in alto l’acquisto delle case.

Lo spread tra Btp e Bund tedesco segna un nuovo rialzo, complice l’abbassamento dei rating italiani da parte delle agenzie, mentre l’Italia non parteciperà alla ripresa economica generale europea che spinge al rallentamento del QE da parte della BCE. Se l’anno scorso erano stati erogati più di 35 miliardi in muti, quest’anno è probabile che il trend rallenterà.