Estinguere un mutuo prima della scadenza.

di Laura Commenta

Forse non tutti sono a conoscenza che da più di anno esiste la possibilità di estinguere anticipatamente un mutuo senza che vi siano applicate delle penali. Infatti come molti avranno notato sulla propria pelle, e banche hanno sempre cercato di scoraggiare l’estinzione dei mutui in via anticipata, visto che questo per loro significa smettere di percepire interessi sul debito residuo del mutuo. Le banche praticavano questo in virtù del fatto che l’estinzine anticipata è considerata inadempimento, poiché in effetti è un venir meno alla condizione concordata in un contratto. Come si scoraggiava tale tipo di estinzione prima della scadenza naturale? Tramite l’ inserimento nei contratti di mutuo delle penali. Dal 2 febbraio 2007, il “Decreto Bersani” ha vietato l’applicazione di penali per l’estinzione anticipata parziale o totale dei mutui sottoscritti.

Difatti l’estinzione può essere sia parziale che totale.

Estinzione totale

L’estinzione anticipata del mutuo consiste nel rimborsare, prima della naturale scadenza delle rate, il debito mancante in una unica soluzione, consentendo a chi sta rimborsando un muto di eliminare le rate future risparmiando gli interessi non ancora maturati.

Estinzione parziale

Si può rimborsare solo una parte del debito. In questo caso il mutuo continua ad esistere e per la stessa durata, ma le rate sono ridotte proporzionalmente. La somma corrisposta in maniera anticipata verrà detratta dal debito residuo, e da quel momento la banca non potrà più applicare gli interessi a quella percentuale di denaro versato. La banca inoltre dovrà ricalcolare la rata in base allo stesso schema di pagamento: stesso tasso di interesse, durata, come pattuito alla stipula del mutuo.

Conviene realmente estinguere anticipatamente un mutuo? La risposta dipende essenzialmente dal confronto con l’alternativa di investimento. Ovvero, se decidessimo di utilizzare quel denaro per un investimento e non per rimborsare il mutuo sarebbe più conveniente? Bisogna verificare quanto frutterebbe il proprio denaro se venisse investito, invece di essere adoperato per l’estinzione. Allorché il rendimento superasse il costo del mutuo sarebbe vantaggioso lasciare in vita il debito.