Tassi di interesse mutui: il trend torna in aumento

di Daniele Pace Commenta

Ha preso il via la ripresa dei tassi di interesse in riferimento ai mutui. In base alle indicazioni che sono state diffuse da parte del report pubblicato dal Monthly Outlook di ABI, il tasso che riguarda i prestiti in euro dedicato alle famiglie per poter provvedere all’acquisto di una nuova casa ha raggiunto il valore di 1,44% rispetto all’1,40% che ha caratterizzato il mese di giugno.

Il tasso Euribor a tre mesi, che rappresenta un indicatore decisamente importante in riferimento ai mutui che presentano un tasso variabile, nella media che riguarda lo scorso mese di giugno si aggirava intorno a -0,54%, sostanzialmente allineandosi allo stesso valore dei quattro mesi precedenti.

Nella media che riguarda i primi dieci giorni del mese di luglio, è rimasto invariato, mantenendo sempre il valore di -0,54%. Il tasso che si riferisce invece ai contratti di interest rate swap a 10 anni, vero e proprio indicatore invece per quanto concerne i mutui a tasso fisso, si aggirava, durante lo scorso mese di giugno, a 0,10%. Si tratta di un valore leggermente più basso in confronto a quanto aveva fatto registrare nel corso del mese di maggio 2021 (in quel caso era pari allo 0,14%).

Nella media che si riferisce alla prima decina di giorni del mese di luglio, invece, il valore che è stato registrato è pari a 0,06%. Durante lo scorso mese di giugno, invece, lil differenziale tra il tasso swap a dieci anni e il tasso Euribor a tre mesi è arrivato a toccare i 65 punti base.

Sono in ogni caso in risalita i finanziamenti che sono stati assegnati ai vari nuclei familiari. In crescita è stata registrata anche la percentuale dei mutui che sono stati erogati in riferimento all’acquisto di una nuova casa: l’aumento è pari al 3,8% annui, che sale di 0,1% punti percentuali in confronto al dato di giugno 2021.

Nel corso dei primi tre mesi del 2021, la percentuale legata agli acquisti di nuove case tramite un mutuo ipotecario ha fatto registrare un calo di quasi un punto percentuale, scendendo dal 73,8% al 72,9%. Il rapporto che intercorre tra l’entità del prestito e il valore che caratterizza l’immobile non ha subito particolari variazioni, visto che è stato pari al 76,2%, Sul dato complessivo in riferimento alle nuove erogazioni di mutui, è interessante notare come ben l’87% di essi era a tasso fisso, con un calo dello 0,9% in confronto al mese precedente. Il tasso medio che riguarda i nuovi prestiti in euro alle società che non hanno carattere finanziario è aumentato fino a raggiungere l’1,16%.