ll Credit Suisse blocca i bonifici da e verso Cuba

di Gianfilippo Verbani Commenta

Una ticinese titolare di un conto corrente presso una delle più grandi banche elvetiche, il Credit Stuisse, voleva devolvere circa 55 euro ai sostenitori dell'Associazione Svizzera - Cuba, ma la banca ha opposto il suo rifiuto.


Possono le banche del mondo rifiutare di compiere operazioni richieste dai clienti? A quanto pare ancora sì. È successo in Svizzera ad una cliente che voleva effettuare un bonifico di pochi euro a favore dell’Associazione Svizzera – Cuba, ma si è vista rifiutare in tronco l’effettuazione della operazione.

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Una ticinese  titolare di un conto corrente presso una delle più grandi banche elvetiche, il Credit Stuisse, voleva devolvere circa 55 euro ai sostenitori dell’Associazione, ma la banca ha opposto il suo rifiuto dicendo di non eseguire pagamenti da e per paesi o soggetti sanzionati a livello internazionale. E Cuba risulta nella lista di questi paesi.

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L’ Associazione Svizzera – Cuba ha così reso nota la vicenda attraverso il proprio sito internet specificando che il blocco dei bonifici per la grande banca svizzera è una diretta conseguenza della applicazione extra territoriale delle disposizioni del blocco importo dagli Stati Uniti a Cuba da più di 50 anni.

In realtà l’Associazione Svizzera – Cubaha denunciato anche che per molti anni il Credit Suisse ha operato con Cuba fino a quando non è stata inserita all’interno di una lista nera americana per i rapporti intrattenuti con lo Stato non gradito. All’interno di questa lista era stata inserita anche il grande colosso tedesco della Deutsche Bank a cui la agenzia di sorveglianza dei mercati finanziari americana, la SEC, ha inflitto una multa di 10 mila dollari per aver intrattenuto rapporti con Cuba e con l’Iran.

Di conseguenza, è a partire dal 2005 che la banca elvetica non intrattiene rapporti con Cuba.