Si allarga lo scandalo della manipolazione dei tassi del mercato interbancario

di Gianfilippo Verbani Commenta


Non è ancora del tutto passato il grande polverone sollevato dallo scandalo sulla manipolazione dei tassi del mercato interbancario, che da alcuni mesi a questa parte sta interessando banche, investitori e trader di tutto il mondo, e i suoi effetti si fanno ancora sentire sia in Europa che sui mercati internazionali. 

Nozioni di base sui tassi di interesse

Lo scandalo sulla manipolazione dei tassi del mercato interbancario è scoppiato nel giugno scorso, ma fino al mese di agosto ancora si poteva ravvisarne ampi colpi di coda. Al centro della questione stanno le manipolazioni del tasso Libor e di altri benchmark di riferimento per il mercato interbancario, che hanno portato alla sospensione di trader attivi presso numerose banche e ad un danno da più di 5 mila di dollari nel mercato dei cambi e delle valute.

Fidarsi delle banche è giusto?

Ultimamente, infatti, attraverso il Wall Street Journal sono arrivate notizie di altre sospensioni di trader coinvolti nello scandalo. Le banche interessate questa volta sono state l’inglese Barclays e la scozzese Royal Bank of Scotland, seguite poco dopo anche dalla svizzera Ubs, che ha annunciato revisioni all’interno del proprio personale.

Ma i nomi degli istituti coinvolti nello scandalo non finiscono qui. Sempre il Wall Street Journal riporta di sospensioni avvenute all’interno di Citigroup, di  Crédit Suisse e di JP Morgan Chase.

Le indagini sulla manipolazione del mercato dei cambi valutari sono in realtà iniziate nel mese di aprile scorso ad opera delle autorità britanniche, che hanno preso in esame in primo luogo le banche londinesi, ma poi si è estesa anche ad altre piazze della finanza internazionale come Stati Uniti, Svizzera e Hong Kong.