Ripartono i mutui, grazie alla green revolution

di Daniele Pace Commenta

Se tutto sarà rispondente alle previsioni, si passerà dalla fase pilota a quella standard con i finanziamenti agevolati per la compravendita e la ristrutturazione di immobili eco-compatibili.

La green revolution fa bene all’ambiente ma anche ai mutui. Il mercato degli immobili era entrato in crisi, ma ora è arrivato il mutuo green e il mercato si sta riprendendo, anche grazie ai bassi tassi della Bce.

Ad andare in alto sono gli immobili a basso impatto ambientale, quelli che usufruiscono delle nuove tecnologie che gli Stati stanno cercando di favorire. I dati iniziano a suggerire che gli analisti del settore avevano ragione quando si preannunciava un rilancio del mercato grazie al verde.

Il Governo ha da tempo istituito una serie di iniziative per favorire i rifacimenti degli immobili e dei giardini con nuove tecnologie ecocompatibili, e l’Associazione bancaria italiana (ABI) ha recentemente lanciato il ‘Tavolo tecnico per favorire la riqualificazione energetica degli immobili’.

Il nuovo progetto

Il nuovo trend viene favorito con gli incentivi e le detrazioni fiscali, e così, chi può, cerca di ristrutturare gli immobili o comprarne di green, per risparmiare sulle bollette, e anche per favorire l’ambiente.

Per l’ABI invece è una questione economica, che vuole rilanciare il settore immobiliare e gli investimenti nel mercato, sia da parte dello Stato che da parte dei privato. Più accesso al credito quindi per chi vuole dare una svolta ecologica alla propria casa.

Per questo, il tavolo va a sostenere l’Energy Efficient Mortgages Pilot Scheme, un progetto dell’Unione Europea proprio sui mutui green, che vede in prima linea i principali istituti di credito del continente. Per l’Italia ci sono il Monte dei Paschi, Bpm e altri gruppi, assieme ai francesi di Crédit Agricole e Société Générale. Il progetto, nato nel giugno dell’anno scorso, vuole rilanciare l’efficienza energetica, grazie alla nuova legislazione europea, che si fa sempre più stringente.

Per il momento siamo ancora nella fase di sperimentazione, e tra due anni, una volta conclusa, si tireranno le somme.

Se tutto sarà rispondente alle previsioni, si passerà dalla fase pilota a quella standard con i finanziamenti agevolati per la compravendita e la ristrutturazione di immobili eco-compatibili.

Per le banche si tratta invece di un’ottima occasione per rilanciare il mercato dei mutui, in rallentamento dopo il periodo di vacche grasse degli anni scorsi.