Prestiti senza busta paga poste italiane

di Daniele Pace Commenta

I prestiti senza busta paga Poste Italiane sono dei finanziamenti personali che concedono l’opportunità, di poter richiedere liquidità anche a coloro che non hanno garanzie sufficienti, come il documento che attesti la percezione dello stipendio.

Nonostante per le banche sia essenziale dimostrare di avere un’entrata economica sicura, con la soluzione elaborata dalla società che si occupa del servizio postale italiano, anche casalinghe e studenti possono accedere al credito tramite prestiti personali senza una busta paga.

Come richiedere i prestiti senza busta di Poste Italiane

Poste Italiane ha creato delle apposite soluzioni per far sì che tutti coloro che dovessero avere necessità urgente di liquidità possano richiedere un prestito personale pur non essendo in possesso di una busta paga. Tutto ciò è possibile grazie a SpecialCash PostePay.

Il suo funzionamento è paragonabile a quello di una carta prepagata. Qualora il servizio postale italiano decida di erogare il credito richiesto dal futuro beneficiario (a patto che la documentazione che vedremo a breve sia idonea), tale credito verrà suddiviso in tre scaglioni.

 

Finanziamento senza busta paga SpecialCash Prestito da erogare Tempi di rimborso Somma da restituire Interessi maturati
1° scaglio finanziamento €750,00 15 €834 €74
2° scaglio finanziamento €1,000 20 €1,136.50 €136,50
3° scaglio finanziamento €1,500 24 €1,732.50 €232,50

 

Grazie alla tabella creata dal team di esperti di Prestitimag.it, è possibile annotare i piccoli importi per ottenere finanziamenti senza reddito dimostrabile.

Quali sono i requisiti per accedervi?

  • Documento di identità (purché sia valido);
  • Avere una carta prepagata PostePay o Evolution valida (su cui verrà erogato il prestito);
  • Tessera sanitaria;
  • Servizio rivolto ai maggiorenni e a coloro aventi massimo 70 anni;

Il credito erogato da Poste Italiane è valido anche per gli  stranieri in possesso di un permesso di soggiorno o passaporto, residenza in Italia da almeno un anno (12 mesi) se è dipendente, 36 mesi qualora avesse un’attività autonoma.

Chiariamo il concetto di “ricevere prestiti senza busta paga”

Nonostante i prestiti di Poste Italiane vengano concessi anche per coloro che non hanno una busta paga, ciò non toglie che gli istituti bancari necessitano di un reddito dimostrabile

Ad esempio il CUD per i lavoratori autonomi, l’affitto di un bene immobile, lavori occasionali e qualsiasi altra forma di attività purché sia remunerata.

Qualora il concetto di “ottenere liquidità senza busta paga” sia stato chiarito, per farne richiesta sarà sufficiente portare con se i propri documenti in una delle filali Poste Italiane alla propria residenza o domicilio.

Finanziamento senza busta paga Poste Italiane rifiutato: può succedere?

I finanziamenti senza busta paga di Poste Italiane possono essere  rifiutati. Il motivo è legato al fatto, che la società postale collabora con Compass, che a sua volta effettuare dei rigidi controlli finanziari sul richiedente.

Ciò significa che con molta probabilità, se il credito non venisse concesso da Poste Italiane, Compass ha rilevato il futuro beneficiante instabile sotto l’aspetto creditizio o peggio ancora, protestato o cattivo pagatore.

Costi e rimborso SpecialCash PostePay

Qualora l’erogazione del credito da parte di Poste Italiane fosse stata accettata, sul contratto è bene osservare tutti i costi mensili previsti e stabiliti anticipatamente. Questi varieranno in base alla durata complessiva del finanziamento e al credito da erogare.

Tra le spese da affrontare rientrano: una imposta da bollo da pagare una tantum e un’altra sulla prima rata e una commissione fissa mensile che sarà proporzionata allo scaglione scelto in fase contrattuale.

Il rimborso del finanziamento senza busta paga Poste Italiane è consentito in tre modi:

  1. Addebito su conto corrente bancario o postale;
  2. Pagamento tramite bollettino postale;
  3. Pagamento tramite addebito sulla PostePay o carta Evolution;

Conclusioni: il prestito senza cedolino paga conviene?

Come abbiamo notato, Poste Italiane concede i prestiti anche in assenza del cedolino paga, a patto che vengano rispettati i requisiti sopra descritti. Qualora ci fossero problemi con almeno un reddito dimostrabile, si consiglia di optare per il garante.

Ovvero un soggetto fedele al beneficiario, che si preoccuperà di rimborsare le rate a Poste Italiane in caso di insolvenza del debitore. Infine possiamo dire che i prestiti senza busta paga del servizio postale italiano convengono a chi necessita di un micro-credito.