Prestiti Inps, scopriamo informazioni e il loro funzionamento

di Daniele Pace Commenta

Quando si parla dell’INPS, ovviamente, si fa riferimento a quell’ente che si occupa della previdenza all’interno del sistema pensionistico italiano. Tutti coloro che hanno un lavoro dipendente devono essere obbligatoriamente iscritti a tale istituto. Interessante, però, notare come non tutti coloro che potrebbero fare richiesta sono a conoscenza dell’esistenza di tali tipologie di prestiti, ovvero di finanziamenti ad un tasso particolarmente conveniente che l’ente è in grado di erogare non solo ai lavoratori, ma pure ai pensionati.

Il funzionamento dei prestiti Inps

D’altra parte, è bene anche mettere in evidenza come i prestiti Inps non siano affatto una novità, dal momento che in precedenza venivano chiamati anche prestiti Inpdap. L’ente in questione garantisce tali finanziamenti sfruttando il proprio fondo oppure facendo leva su banche e finanziarie con cui ha stipulato delle convenzioni. Questi finanziamenti sono accessibili da parte di tutti i vari dipendenti e pensionati delle pubbliche amministrazioni che hanno provveduto all’iscrizione presso la Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, oppure si sono iscritte presso la Gestione Assistenza Magistrale, ma è accessibile anche ai dipendenti del gruppo Poste Italiane.

L’Inps mette sostanzialmente a disposizione due tipologie di finanziamento. La prima si chiama Piccolo Prestito, che si può restituire in tempi piuttosto rapidi, compresi tra 1 e 4 anni. La seconda soluzione è rappresentata dal Prestito Pluriennale, che si può restituire con delle tempistiche che vanno da 5 fino a 10 anni. Ciascuna categoria ha chiaramente la possibilità di avere accesso ad un tipo di prestito.

I piccoli prestiti si possono dividere in piccolo prestito Gestione Assistenza Magistrale, piccolo prestito Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e piccolo prestito Gestione Fondo Credito Poste Italiane. Il primo è quel prestito che viene messo a disposizione sia a direttori che insegnanti e tutti coloro che lavorano con un contratto a tempo indeterminato sia nelle scuole statali primarie che nelle scuole dell’infanzia e non si trova a meno di due 24 mesi dal collocamento a riposo.

L’importo del primo prestito che viene rilasciato non può andare oltre la somma pari a due mensilità dello stipendio e c’è l’obbligo di restituzione entro due anni. Il secondo prestito può essere erogato a dipendenti pubblici echi è in pensione, a breve termine in relazione alla disponibilità del fondo. Il terzo prestito, invece, prevede la possibilità di ottenere un importo pari al massimo a 8 mensilità dello stipendio e si può restituire in un lasso di tempo che varia da 1 a 4 anni.