Pin bancomat da non usare

di Gianfilippo Verbani Commenta


Secondo quanto affermato da uno studio della Data Genetics, non tutti i codici Pin dei nostri bancomat sarebbero ugualmente efficaci. L’analisi riporta infatti dieci codici segreti assolutamente da evitare per proteggere in maniera più adeguata la propria sicurezza, ed evitare che sia facile poter risalire al codice Pin. Vediamo dunque quali sono i dieci codici assolutamente da evitare.

Il primo codice da evitare è quello “sequenziale”. In altri termini, è bene evitare di stabilire, come codice Pin, un numero composto da cifre consequenziali, come 1234. Tra i Pin più vulnerabili sono anche i codici con cifre ripetute: dallo 0000 al 9999, le combinazioni abusate sono davvero tantissime (da evitare anche le coppie di numeri, come 2626, e così via).

Stabilito quanto sopra, possiamo cercare di capire quali sono i codici a prova di truffa. I migliori sono sicuramente quelli casuali, che non contengono alcuna logica apparente di natura seriale, e che di conseguenza sono più complessi da replicare. Apporre dei codici imprevidibili sembra pertanto essere la strategia più adeguata per proteggere i propri dati (vedi anche il nostro approfondimento su come scegliere una carta conto).

Non tutte le carte, ad ogni modo, possono essere personalizzate con i propri codici Pin preferiti (nella maggior parte dei casi, infatti, le carte bancomat vengono erogate con un codice Pin predefinito). In questi casi, per poter proteggere la propria sicurezza finanziaria, occorre adottare altre strategie, come ad esempio l’attivazione del servizio di avviso via sms, che ci permetterà di poter ricevere un breve messaggio di testo sul proprio cellulare nel caso di utilizzo della carta.

Secondo lo studio di Data Genetics, infine, la possibilità di poter cadere vittima delle truffe con le carte bancomat e con le carte di credito non è legata alla frequenza di utilizzo, quanto la scarsa attenzione nell’uso delle stesse tessere, o la scelta – appunto – di un codice segreto particolarmente debole.