CitiFinancial ha predisposto un finanziamento personale che si impegna a coprire le esigenze finanziarie di coloro che si accingono ad acquistare un mezzo a due e quattro ruote.
Prestito Auto & Moto è infatti il prestito personale CitiFinancial destinato all’acquisto di un’autovettura o di un motociclo, che la società finanziaria eroga fino a importi e scadenze predeterminate.
Il capitale erogabile è pari a un massimo di 26.000 euro, per un importo che è pertanto in grado di ricoprire vaste esigenze per acquisti nel campo auto e motociclistico, escludendo però le vetture appartenenti a tipologie di lusso.
Piuttosto ampio è anche il piano di ammortamento, a scelta del cliente ma con un limite di 84 mesi alla restituzione del capitale.
Per fare
E’ strano considerare come in Italia il settore dei veicoli commerciali non venga tenuto granché in considerazione: pochi ne parlano, considerandolo un sottoinsieme del più grande comparto dell’auto; ancora in meno sono quelli che lo considerano, almeno a giudicare dal numero delle offerte assicurative dedicate. Eppure è sufficiente circolare sulle strade delle principali metropoli dello Stivale per rendersi conto di quanto numerosi siano i cosiddetti “furgoncini”. Per questo, qualcuno ha pensato di predisporre prodotti “ad hoc” così da accaparrarsi un mercato colpevolmente lasciato libero da altri.
Si chiama Prestito Riscaldamento il prestito personale di CitiFinancial destinato a coprire tutte le spese relative all’acquisto di impianti di condizionamento e riscaldamento dell’aria per il proprio appartamento.
Sul mercato automobilistico e motociclistico, stanti i dati delle vendite in gennaio, è tempo di offerte “folli” (il termine, si guardi bene, non viene usato in senso spregiativo). I due settori, infatti, sembrano soffrire più di altri gli effetti della crisi economica esplosa lo scorso ottobre: tra chi perde il lavoro, chi finisce in cassa integrazione e chi magari ha investito parte dei propri risparmi senza ricavare quanto sperato, sono in molti ad aver deciso di tirare la cinghia, rinunciando all’acquisto di beni non necessari. I Governi dei Paesi più industrializzati hanno fatto, o si stanno apprestando a fare, la loro parte approntando un piano di stimoli quali ecoincentivi o aiuti a fondo perduto, mentre dall’altra parte le Case hanno rivisto al ribasso i listini. Ma “motorizzarsi” resta un lusso, anche per via delle spese accessorie. Come l’assicurazione…
Alla scoperta di uno degli istituti che maggiormente ha attratto l’utenza italiana, ovvero Ing Direct, banca di diritto olandese quotata sulle borse Euronext (Paesi Bassi, Francia, Belgio) e Nyse (USA), non si può restare indifferenti alla vasta gamma di prodotti e servizi bancari/finananziari ed assicurativi.
Findomestic
Pur sapendo che esordire con discorsi “universali” può risultare banale, non possiamo non iniziare questo articolo con la frase: “La vita è fatta di scelte”. Già, perché è molto più anomalo trovarsi costretti a scegliere piuttosto che avere la possibilità di farlo. E allora ecco che anche gli italiani, al pari di moltissimi altri popoli “ricchi”, si sono trovati dinanzi alla possibilità di scegliere se optare per l’utilizzo di una carta di credito tradizionale o per una “revolving”. La differenza è abissale: in un caso si paga scalando la cifra spesa da un montante, nell’altro rimborsando la parte del fido che è stato concesso dalla finanziaria in rate mensili, spesso con un TAEG vicino al 15%.
Se le polizze di assicurazione sono alte e costituiscono per gli italiani un vero salasso, la colpa é da attribuire anche alle frodi. Finti tamponamenti, colpi di frusta, spese mediche, incidenti fraudolenti, ecco una parte de popolo italiano con quali mezzi cerca di “guadagnare” un pò di denaro. Falsi incidenti stradali con risarcimenti per alcune migliaia di euro, danni fisici e biologici. L’ultima rilevazione dell’Ania (associazione nazionale delle assicurazioni italiane) rigardante le frodi risale al 2006: accertate 88.778 frodi ossia il 2,77% del totale degli incidenti. Nel 2005 ne erano state 90.322 (il 2,81% del totale) e 93.804 nel 2004 (2,91%).
CitiFinancial ha approntato un prodotto finanziario da richiedere esclusivamente online, accellerando pertanto i tempi di contatto con la filiale e prediligendo al canale tradizionale gli strumenti telematici.
“Cosa mai potrà succedermi di male mentre mi trovo tra le quattro amate mura domestiche?”. Chissà quante volte vi sarà capitato di sorprendervi ad elaborare questo pensiero, specialmente davanti alla prospettiva di sottoscrivere una polizza per la tutela dell’abitazione. “Non capiterà di certo a me, non a noi”, avrete concluso. Questo perché, in effetti, l’archetipo di “casa” è legato molto strettamente all’idea di “sicurezza”. Peccato, però, che l’abitazione non sia il luogo più sicuro del mondo: “visite” poco gradite di delinquenti, incendi che si innescano in maniera accidentale, piccoli cedimenti (come il volo di una tegola dal tetto) che possono creare gravi danni ai passanti, o alle auto in sosta nelle vicinanze, sono solo alcuni dei casi di rischio dai quali è meglio tutelarsi.

In un’Italia ancora diffidente rispetto all’utilizzo delle carte di credito “tradizionali”, sta prendendo sempre più piede il ricorso alla formula della tessera precaritata. Anzi, per meglio dire, prepagata. Il funzionamento di queste carte è molto semplice: si acquistano ad uno sportello (chiaramente è necessario accertarsi che questo sia abilitato al servizio), si caricano pagando tanti soldi cartacei – o con bonifico da conto corrente – quanti si vuole ne vengano accreditati, et voilà: siete pronti per spendere senza mai rischiare di “sforare”. E’ come avere un portafogli “compresso” in una tesserina.
Il Finanziamento Amico del Banco di Sardegna è un prestito personale utilizzabile per ogni esigenza da tutti i clienti dell’istituto di credito sardo che ne facciano richiesta, avendo i previsti requisiti.