Nel corso del 2015 il sistema di tassazione degli immobili subirà ulteriori modifiche in Italia per effetto degli emendamenti presentati alla Legge di Stabilità finanziaria. I tecnici del Ministero dell’ Economia e delle Finanze stanno infatti studiando un nuovo tributo che dovrebbe sostituire quelli pagati nel 2014, tra cui la Tasi e l’ Imu.
Gli italiani hanno fiducia nei mediatori creditizi
Una recente indagine compiuta dall’Adiconsum, la nota associazione dei consumatori, ha messo in luce il rapporto che i cittadini italiani intrattengono con una figura tipica del mercato del credito, quella del mediatore creditizio o consulente del credito.
Chi sono e cosa fanno i consulenti del credito
Nel mondo delle banche e della finanza operano da molto tempo anche delle figure professionali divenute con il passare degli anni sempre più centrali per la fruizione dei servizi. Si tratta dei consulenti del credito, ovvero dei professionisti che svolgono il ruolo di mediatori creditizi, intermediari tra i clienti e le diverse istituzioni bancarie e finanziarie.
Che cosa sono i Robo – advisor, i consulenti virtuali
Nel corso del 2014 si sono registrati i primi grandi numeri per quanto riguarda gli investimenti nella tecnologia applicata ai servizi finanziari. Quello del Fintech è infatti un settore economico al momento in espansione in tutto il mondo, che lavora per rendere il settore bancario sempre più tecnologico e all’avanguardia, E uno dei risultati di maggior spicco di questa rivoluzione tecnologica della vecchia cassa di risparmio sarà costituita dall’introduzione dei nuovi Robo – advisor, ovvero dei consulenti virtuali che presto troveranno posto dietro al bancone al posto degli esseri umani.
Crescono gli investimenti tecnologici nel settore della finanza
La tendenza non è solo europea ma del tutto internazionale. Nel mondo globale nel corso del 2014 si è ripreso ad investire in un settore cruciale per l’economia dei prossimi anni: quello della finanza, che diventerà sempre più tecnologico e all’avanguardia. Durante l’anno passato si sono visti i primi grandi numeri per quanto riguarda gli investimenti nella tecnologia applicata ai servizi finanziari.
Il valore dei Bitcoin scende sotto i 300 dollari
I Bitcoin tornano a far parlare di sé. Ma non si tratta di un coro trionfalistico come ci si sarebbe aspettato, bensì di un altro tonfo. La criptovaluta più famosa del web, infatti, ha quasi completamente dimenticato i bei tempi passati e sembra destinata a una rapida discesa. A partire dal suo valore, che in questo ultimo periodo è stato registrato poco sotto i 300 dollari. E pensare che meno di un anno fa la criptomoneta poteva essere scambiata anche per 1200 dollari.
Nuovo record di rendimento per i BTP a dieci anni
Il 2015 si è aperto sotto una luce senza dubbio positiva per i possessori di titoli di stato italiani, almeno per quelli che possiedono titoli a lunga scadenza. Nonostante le previsioni non troppo ottimistiche di fine anno, infatti, nei primi giorni di contrattazione dalla riapertura dei mercati, le parole di Mario Draghi sull’attuazione di un possibile quantitative easing a breve termine hanno dato risultati interessanti sui rendimenti dei BTP a dieci anni.
Mario Draghi annuncia un quantitative easing a breve termine
Con la seduta del 2 gennaio 2015 si sono ufficialmente riaperte le contrattazioni sui mercati dopo la pausa natalizia e alcune piazze internazionali, tra cui la stessa Piazza Affari, sembrano aver acquisito uno slancio positivo che hanno conservato anche nei giorni successivi. La causa di questo piccolo sprint di inizio anno è da individuare nelle parole di recente pronunciate da Mario Draghi, il numero uno della Banca Centrale Europea, in merito alla possibilità dell’introduzione di un nuovo quantitative easing a breve termine.
La Grecia potrebbe uscire dall’euro dopo le elezioni
Con l’inizio del nuovo anno l’Eurozona ha acquisito un nuovo paese all’interno del gruppo della moneta unica, la Lituania, che da anni aveva messo in atto politiche di contenimento per arrivare ad entrare nel novero dei paesi che condividono l’euro. Ma ad una felice entrata potrebbe presto seguire una uscita anticipata e annunciata, quella della Grecia. La nazione ellenica sarà infatti interessata il prossimo 25 gennaio 2015 dalle elezioni politiche e in caso di vittoria di Tsipras già si parla di una sua possibile uscita dall’Eurozona.
La Lituania muove i primi passi all’interno dell’Eurozona
Con lo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre 2014 non è solo iniziato un nuovo anno, ma anche una nuova fase per la politica monetaria europea. Un nuovo paese, infatti, la Lituania, una delle tre repubbliche baltiche, insieme alla Estonia e alla Lettonia, ha fatto ufficialmente il suo ingresso nell’Eurozona, diventando il 19 esimo paese che a rinunciato alla divisa nazionale in favore dell’euro.
Ecco gli automobilisti italiani più indisciplinati del 2014
Con la chiusura del 2014 anche gli analisti di settore del mondo assicurativo RC auto hanno potuto tirare le somme su quali sono stati nel corso dell’anno passato gli automobilisti che al volante si sono dimostrati più indisciplinati. Questa classifica di merito – o meglio di demerito – è stata realizzata sulla base del numero dei sinistri effettuati e sul numero dei conseguenti cambi di classe che saranno realizzati nel corso del 2015.
Aumenti in arrivo nel 2015 per automobilisti colpevoli di sinistri
Il 2015 del mondo assicurativo RC Auto si apre sull’onda di una serie di possibili rincari. Alcuni di questi, in effetti, sono già previsti, perché andranno a colpire quel milione e mezzo di italiani circa che nel corso del 2014 sono stati responsabili di sinistri con colpa. Questo provocherà un sicuro aumento del premio assicurativo pagato nel corso del 2015. Non è ancora sicuro, invece, in quale modo le nuove regole entrate in vigore con la riforma del codice delle assicurazioni cambieranno le quote assicurative.
Sofferenze bancarie in decisivo aumento nel 2014
Nonostante gli sforzi compiuti dalla Banca Centrale Europea e quelli di Mario Draghi nel corso del 2014 non è avvenuto quell’atteso passaggio di liquidità dal mondo degli istituti di credito a quello produttivo che tutti si sarebbero aspettati. Le imprese italiane nel giro di un anno hanno infatti perso altri 6 miliardi di finanziamenti e l’economia reale non ha ancora tratto benefici dalle aste di liquidità messe in campo dalla Banca Centrale.
I prestiti alle imprese sono diminuiti di 6 miliardi nel 2014
Con la chiusura dell’anno arrivano anche i dati consuntivi riguardanti i prestiti alle imprese ottenuti dalle banche italiane. Anche il 2014 non è stato un anno positivo dal punto di vista del credito concesso ad aziende e imprenditori. Questi ultimi, infatti, si sono visti negare nel complesso circa 6 miliardi di finanziamenti rispetto all’anno precedente. Sono i dati desunti di recente dalla Cgia di Mestre che ha rilevato quindi il persistere di una situazione di credit crunch.