Coloro che negli ultimi anni hanno stipulato mutui in franchi svizzeri dovranno in questo periodo subire le relative conseguenze dovute all’ abbassamento dei tassi di interesse e alle modalità di cambio.
La Banca Nazionale Svizzera ha infatti deciso di eliminare il tetto di cambio tra il franco svizzero e l’ euro in seguito ad una manovra introdotta nel 2011, quando un euro valeva un franco e 20 centesimi.
Con una manovra a sorpresa ormai un poco datata, risalente al 2011, la Banca Nazionale Svizzera ha azzerato il tasso di cambio tra l’ euro e il franco svizzero, andando ad annullare quello 0,20 per cento che rendeva conveniente stipulare mutui e altri prodotti finanziari nella valuta elvetica. Nel 2011, infatti, un euro valeva circa 1 franco e 20 centesimi.
Anche il 2015 sarà molto probabilmente un anno positivo per i mutui perché si presuppone che il trend positivo innescato nel 2014 continui anche nel corso del nuovo anno. In particolare buoni risultati sul fronte della domanda di mutui si aspettano sempre dal settore delle surroghe, in quanto il taglio degli spread e il mantenimento su livelli piuttosto bassi dei tassi di interesse indurranno anche nel 2015 i mutuatari a sostituire i vecchi finanziamenti con altri di nuova accensione presso altre banche.
Una recente indagine compiuta dalla Banca Centrale Europea – BCE – ha analizzato gli orientamenti della popolazione italiana ad europea nei confronti della richiesta di mutui, ovvero della accensione di finanziamenti ipotecari volti all’ acquisto di un immobile.
Anche per tutto il 2015 i contribuenti italiani proprietari di casa potranno usufruire di una serie di agevolazioni per effettuare lavori di ristrutturazione sugli stabili, grazie all’ approvazione del decreto Sblocca Italia e alle misure contenute all’ interno della Legge di Stabilità.
Il Governo concentra buona parte dei suoi sforzi sulla casa, che vede come uno dei nodi fondamentali della ripresa economica e lancia anche per il 2015 un vasto programma di agevolazioni che permettono a tutti i cittadini di usufruire di detrazioni fiscali compiendo lavori di ristrutturazione di diverso genere sulla casa.
I conti deposito potrebbero essere una soluzione di investimento molto interessante e remunerativa anche nel corso del 2015: stiamo parlando dei conti correnti remunerati, con i quali si possono realizzare operazioni di prelievo e di versamento.
Il Consiglio dei Ministri ha da poco varato l’ Investment Compact, un piano di norme rivolte alla promozione degli investimenti per le imprese in Italia e al tempo stesso anche per la tutela del risparmio, ideato dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’ Economia.
Il quantitative easing da poco varato dalla Banca Centrale Europea è uno strumento alternativo ad altre tecniche convenzionali che mirano a far risalire l’ inflazione, come quelle del taglio progressivo dei tassi di interesse richiesti sui prestiti che vengono praticati alle grandi banche nazionali, di norma utilizzati per raggiungere uno degli obiettivi statutari della BCE stessa, che prevede la risaliva del tasso di inflazione vicino al 2 per cento.
Solo alcuni giorni fa il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha varato insieme al consiglio direttivo del massimo istituto bancario europeo, la BCE, il quantitative easing, un vasto programma di acquisti di titoli di stato che ha lo scopo di risollevare le sorti dell’ economia del vecchio continente.
In questo post potrete trovare alcuni suggerimenti utili per tutti coloro che in questo mese di Gennaio 2015 fossero alla ricerca di un nuovo conto corrente con operatività online.