Il mercato dei mutui mostra segnali di ripresa nel 2014

di Gianfilippo Verbani Commenta

Secondo l'osservatorio del Crif nel corso del primo trimestre del 2014 l'incremento della domanda di mutui è stato pari al 9,6 per cento su base annua e solo nel mese di marzo è stato pari al 10 per cento.

Il prezzo degli immobili italiani continua ad essere molto ridotto rispetto quello degli anni passati. Si può registrare infatti un 5,6 per cento in meno rispetto ai valori del 2012, ma anche le compravendite si trovano ancora in una fase di calo, con un 9,2 per cento in meno rispetto a due anni fa.

Eppure il mercato dei mutui mostra in questo periodo qualche piccolo segnale di ripresa, almeno dal punto di vista dell’interesse nell’acquisto di nuovi immobili. Secondo l’osservatorio del Crif, infatti, nel corso del primo trimestre del 2014 l’incremento della domanda di mutui è stato pari al 9,6 per cento su base annua e solo nel mese di marzo è stato pari al 10 per cento.

Le banche che offrono mutui con spread ridotto

Sul fronte dell’accesso al credito, invece, i valori non sono ancora tornati vicini a quelli di una normalità, dal momento che nei primi tre mesi del 2014 vi è stata una contrazione pari al 2,2 per cento, che sale addirittura a oltre il 40 per cento se confrontato con il 2011, anno in cui i valori sono comunque rimasti in linea con i due anni precedenti. La ripresa del mercato dei mutui è quindi reale, ma ancora molto lenta, con volumi ridotti rispetto agli anni precedenti la crisi.

Spread più basso per chi chiede mutui di importo inferiore

L’importo medio richiesto dalle famiglie si attesta in questo periodo circa 123 mila euro nel mese di marzo, valore piuttosto contenuto a livello statistico, mentre la media del primo trimestre del 2014 è di poco superiore e pari a circa 124 mila euro. Si può considerare infatti che nel primo trimestre del 2013 la somma media erogata con un mutuo era pari a oltre 127 mila euro.

Le famiglie italiane che oggi richiedono il mutuo si orientano però verso mutui di importo ridotto, dal momento che la maggior parte di esse sempre nel corso del primo trimestre del 2014 si è orientata verso la fascia di importo che arriva a 75 mila euro.