L’UE impone un limite alle commissioni di carte di credito e bancomat

di Gianfilippo Verbani Commenta

La proposta del Parlamento Europeo è quella di limitare le commissioni interbancarie a circa uno 0,3 per cento per le carte di credito e ad uno 0,2 per cento per le carte di debito e i bancomat.

Arrivano da Bruxelles alcune novità in fatto di commissioni sugli strumenti di pagamento elettronici oggi più utilizzati In Europa. Il Parlamento Europeo ha infatti approvato recentemente a larga maggioranza una proposta che prevede l’imposizione di un limite sulle commissioni interbancarie che le banche e le società che gestiscono carte di credito e bancomat possono addebitare ai clienti per il loro utilizzo. 

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Il Parlamento Europeo è in verità impegnato in questa lotta contro le eccessive richieste degli operatoti di settore da molto tempo, ma solo ultimamente il provvedimento è stato infine varato. La misura, tuttavia, , come immaginabile, colpisce un mercato più che redditizio, da 10 miliardi l’anno, e non ha incontrato il favore degli addetti ai lavori.

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Sono risultati infatti perplessi i consumatori, mentre gli operatori di settore, soprattutto i più noti, come Visa e Mastercard, che gestiscono la maggioranza delle transazioni di carte di credito e carte di debito, hanno subito promesso un aumento dei costi. Quello cioè che non potrà essere recuperato attraverso le commissioni intermedie, applicate dalla banca emettente agli esercenti che utilizzano il servizio di transazione elettronica, potrebbe altrimenti essere scaricati sugli utenti finali.

La proposta del Parlamento Europeo è quella di limitare le commissioni interbancarie a circa uno 0,3 per cento per le carte di credito e ad uno 0,2 per cento per le carte di debito e i bancomat. I limiti, una volta in vigore, saranno validi sia per le transazioni nazionali che per quelle internazionali.