I titoli di stato italiani – Il problema del debito e la proposta dell’FMI

di Gianni Puglisi Commenta

Per quanto riguarda l' Italia, invece, è necessario considerare che nel corso di quest'anno il debito pubblico italiano secondo le previsioni supererà il 135 per cento. E sul tavolo dell'FMI è arrivata una proposta per gli stati troppo indebitati.


Numerosi sono gli italiani che nel corso degli anni hanno con fiducia continuato ad investire in titoli di stato nazionali, prodotti per i quali è ora prevista anche una riduzione della tassazione sulle rendite finanziarie. Ma le condizioni di coloro che investono in titoli di stato potrebbero presto cambiare a causa dell’alto livello di debito raggiunto dallo stato italiano.

Tutti gli stati sovrani, infatti, tra cui l’ Italia emettono titoli proprio al fine di contenere quest’ ultimo. Ma ora il Fondo Monetario Internazionale – FMI – sta discutendo una proposta che nasce dalla attuale situazione di debito e di crisi.

I titoli di stato italiani – Il problema del debito e la proposta dell’FMI

La proposta sarebbe quella secondo cui un paese con un alto debito nazionale dovrebbe smettere di pagare gli interessi sui titoli di stato ai creditori privati quando riceve un aiuto o un prestito di salvataggio dal Fondo Monetario Internazionale. I creditori privati, quindi, sulla base di questa proposta dovrebbero compiere un sacrificio al fine di salvare un organismo pubblico.

La tassazione dei titoli di stato emessi dai Paesi della zona Euro

Alle spalle di questa proposta, tuttavia, sta anche il caso della Grecia, quando nel 2010 i creditori privati delle stato, cioè in massima parte delle banche francesi e tedesche, non subirono affatto alcuna perdita grazie all’intervento del Fondo Monetario Internazionale, il quale si assunse tutti rischi insieme ad altri contribuenti europei.

La tassazione dei titoli di stato portoghesi

Per quanto riguarda l’ Italia, invece, è  necessario considerare che nel corso di quest’anno il debito pubblico italiano secondo le previsioni supererà il 135 per cento, mentre già nel 2010 gli Stati Uniti e la Germania cercarono di convincere il paese ad accettare un aiuto da parte del Fondo Monetario Internazionale. Le strategie di contenimento del debito si basano ancora sulla creazione di grandi avanzi primari. Che cosa deciderà allora l’ FMI?