Gli appuntamenti 2014 del rating internazionale

di Gianni Puglisi Commenta

Ad aprile l'agenzia di rating internazionale Fitch Ratings ha confermato per la nostra nazione il precedente giudizio di affidabilità al livello Bbb+ e rivisto l'outlook in stabile. Ecco gli altri appuntamenti.


 Nel mese di aprile 2014 l’Italia ha conseguito un buon risultato sul fronte del rating internazionale, ovvero del giudizio di affidabilità che le grandi agenzie globali emettono in relazione al rischio investimenti cui è sottoposto il paese. L’agenzia di rating internazionale Fitch Ratings ha infatti confermato per la nostra nazione il precedente giudizio di affidabilità al livello Bbb+, secondo la sua scala standardizzata di valori, ma ha anche modificato l’outlook da negativo a stabile, e questo secondo risultato appare ancora più confortante del primo. 

Fitch conferma il rating dell’Italia e l’outlook passa a stabile

L’Italia non è stata tuttavia l’unica nazione  a conseguire buoni risultati nel mese di aprile 2014. Nello stesso periodo a livello internazionale la Francia ha ricevuto da parte di Standard & Poor’s Corporation la conferma del suo precedente rating ad Aa, grazie al piano di riforme recentemente attuato. Gli osservatori internazionali sono però ancora portati a vedere nel paese la genesi di alcuni rischi sul fronte dell’occupazione e della riduzione del debito pubblico. Ma l’outlook stabile fa sperare in un miglioramento della qualità del credito nei prossimi due anni.

> Chi è e cosa fa Standard & Poor’s Corporation

Completamente diverso, invece, il caso della Russia, che, a causa delle recenti tensioni politiche con Kiev ha ricevuto da Standard & Poor’s Corporation il declassamento del rating ad un valore di Bbb- da un precedente Bbb, e la conferma dell’outlook negativo.

Per l’Italia la prossima valutazione del merito del credito da parte di S & P scatterà il 6 giugno 2014 e sarà seguita da quella di Moody’s il 13 giugno 2014. Gli altri appuntamenti con il rating internazionale per il nostro paese saranno poi il 10 ottobre 2014 – Moody’s – e il 24 ottobre – Fitch – per finire con S & P il 5 dicembre 2014.