La BCE presenta i parametri di valutazione delle banche

di Gianfilippo Verbani Commenta

Le banche che non passeranno l'asset quality review avranno solo 6 mesi di tempo per coprire gli ammanchi, mentre 9 mesi di tempo se lo scenario si trasformerà in avverso. Ecco tutti i dettagli di quest'ultimo previsti dalla BCE.

Si entra ancora di più nel vivo degli stress test a cui saranno sottoposte le banche italiane ed europee da parte della BCE, la Banca Centrale Europea, e l’istituto di Francoforte comunica quale sarà lo scenario in cui verranno valutate le banche. Le banche avranno infatti un periodo di tempo che va da 6 a 9 mesi per coprire il fabbisogno di capitale che emergerà dalle valutazioni. 

Le banche italiane alle prese con la asset quality review

Andando più nel dettaglio, quindi, le banche che non passeranno l’asset quality review avranno solo 6 mesi di tempo, mentre 9 mesi di tempo se lo scenario si trasformerà in avverso. Per passare la fase di valutazione, invece, gli istituti dovranno riconoscere le loro perdite sui titoli di Stato presenti nel loro portafogli, secondo la seguente scansione:

  • un 20 per cento massimo di perdite per il 2014
  • un 40 per cento massimo di perdite per il 2015
  • un 60 per cento massimo di perdite per il 2016.

La BCE pronta ad agire contro la deflazione e il credit crunch

Dalla BCE arrivano inoltre informazioni in merito allo scenario generale che sarà utilizzato per il compimento delle valutazioni, in base al quale le banche dovranno disporre i propri paracadute patrimoniali. Lo scenario prefigurato prevede dunque:

  • un crollo del 21,1 per cento dei prezzi immobiliari
  • un crollo del 19,2 per cento dei valori finanziari delle Borse
  • una caduta verticale del PIL europeo per uno 0,7 per cento nel 2014 e uno 1,5 per cento nel 2015, con una conseguente recessione economica della durata di due anni e un forte aumento della disoccupazione nel 2016.

La fase di test dei 124 maggiori istituti di credito individuati avrà inizio nel corso di questo mese e prevedere un risultato di margine pari al 5,5 per cento sopra il livello di rischio.