Finanziamenti imprese per certificazione e risanamento ambientale

di Gianfilippo Verbani 2

C’è tempo fino al prossimo 30 ottobre in Lombardia, ed in particolare a Milano, per accedere ad un Bando regionale per complessivi 1,5 milioni di euro stanziati dalla Regione per l’ambiente attraverso il sistema delle Camere di Commercio. I potenziali beneficiari sono le imprese che operano nel settore dell’artigianato, e che realizzeranno gli interventi ammessi non prima del 15 luglio 2009 e non dopo il 15 luglio del 2010. Nel dettaglio, i contributi serviranno per accedere a finanziamenti con finalità di conseguimento delle certificazioni Iso 14001, Emas o Ecolabel, oppure per realizzare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili; si può accedere inoltre ai contributi anche per introdurre nel ciclo produttivo artigianale dei sistemi, impianti e tecnologie innovative che garantiscano una riduzione dell’impatto ambientale. Al Bando, come accennato, possono partecipare le imprese dell’artigianato ma anche le società consortili, i consorzi e le cooperative iscritte regolarmente all’albo delle imprese artigiane presso la Camera di Commercio del capoluogo lombardo.

L’obiettivo del bando, visionabile sul sito Internet della Camera di Commercio di Milano, è quello di garantire la concessione di contributi a fronte dell’incentivazione e della diffusione delle certificazioni ambientali, nonché dell’utilizzo in azienda di metodi di produzione che siano il più possibile confacenti con le moderne tecnologie di tutela e di salvaguardia dell’ambiente. Considerando le spese al netto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), e fissato un tetto massimo di 80 mila euro, il Bando può concedere ad ogni partecipante, avendone i requisiti, un contributo del 25% sulle spesa ammissibile nel caso di singola impresa artigiana, e del 30% nel caso si tratti di cooperativa artigiana, consorzio o società consortile.

I contributi regionali vengono inoltre concessi in un’unica soluzione ai beneficiari a patto che questi dimostrino d’aver concluso la fase di realizzazione dell’intervento ammissibile per conseguire il beneficio. Ad esempio, le imprese artigiane possono avvalersi dei contributi per adottare sistemi per la riduzione del peso degli imballaggi, per il recupero dei rifiuti, per l’impiego di materie prime che siano meno inquinanti, o ancora per abbattere il rumore o per conseguire un maggiore risparmio energetico.

Commenti (2)

I commenti sono disabilitati.