Finanziamenti ai Comuni virtuosi della Toscana

di Gianfilippo Verbani 2

Anche per il 2010 la Regione Toscana ha istituito un “premio”, pari a complessivi 60 milioni di euro, che permetterà ai Comuni toscani virtuosi di poter andare ad innalzare l’asticella della spesa e, di conseguenza, pagare anche senza rinvii le imprese ed i fornitori. A darne notizia è stato l’on. Riccardo Nencini, Assessore al Bilancio e alle Finanze della Regione Toscana, facendo presente che l’Amministrazione anche quest’anno ha voluto fare uno sforzo non indifferente nel mantenere un “premio” che lo scorso anno era stato pari a 100 milioni di euro; le risorse quest’anno, infatti, sono diminuite a seguito della “stretta” da parte del Governo che incide anche sulle Regioni, ma ciò nonostante l’Amministrazione regionale ha confermato la misura al fine di rimanere solidali con gli Enti locali. Con le maggiori risorse a disposizione, i Comuni virtuosi potranno pagare imprese e fornitori che attendono di essere pagati senza andare a “sforare” o a “violare” il patto di stabilità che, in sostanza, obbliga i Comuni a rinviare i pagamenti per servizi, opere ed investimenti che sono stati già effettuati.

Non a caso i 100 milioni di euro ceduti dalla Regione agli Enti locali hanno permesso a ben 32 Comuni toscani virtuosi di andare a superare nel 2009 i limiti imposti dal patto di stabilità interno. In caso contrario le risorse resterebbero nelle casse pubbliche e non permetterebbero alle imprese di incassare il dovuto.

D’altronde, in linea con quanto più volte messo in risalto di recente dalle Associazioni delle imprese, i ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione portano spesso le aziende ad indebitarsi nonostante la mole, spesso una vera e propria montagna, di crediti scaduti e non ancora riscossi. Le PMI, infatti, a fronte delle fatture scadute e non incassate sono costrette, per scarsa liquidità in cassa, a rivolgersi al sistema bancario andando a pagare interessi sul credito che, con pagamenti puntuali, si potrebbero evitare.

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