Come funzionano i Buoni Fruttiferi Postali per le imprese e le partite Iva

di Gianfilippo Verbani Commenta

Questo buono è rivolto in particolare ad una platea costituita da società, condomini, professionisti, associazioni e artigiani e proprio per questo motivo hanno un taglio minimo molto alto.

Uno dei prodotti di investimento più adottati dagli italiani da molti anni a questa parte sono i Buoni Fruttiferi Postali, i buoni emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e collocati in via del tutto esclusiva da Poste Italiane. Nel corso degli anni, tuttavia, il numero e le tipologie di buoni che è possibile scegliere presso Poste Italiane è decisamente aumentato e al di la dei tipi tradizionali vi sono ormai prodotti dedicati alle più diverse categorie di clienti.

In questo post vogliamo vedere appunto quali sono le caratteristiche di alcuni tra gli ultimi buoi messi in commercio, dedicati al mondo delle imprese, degli artigiani con partita Iva e dei liberi professionisti.

Come funzionano i Buoni Fruttiferi Postali ordinari a venti anni

Come funzionano i Buoni Fruttiferi Postali per le imprese e le Partite Iva

Questi buoni hanno una durata di venti mesi, cioè poco più di un anno e mezzo, e nei primi due mesi non vengono maturati interessi se si dovesse richiedere il rimborso anticipato. Questo buono è rivolto in particolare ad una platea costituita da società, condomini, professionisti e artigiani e proprio per questo motivo hanno un taglio minimo molto alto a differenza di tutti gli altri buoni postali, e partono da 5 mila euro.

Che cosa sono i Buoni Fruttiferi Postali o BFP

Gli interessi, in questo particolare tipo di buono rivolto ad una clientela business, vengono capitalizzarti semestralmente e sono calcolati ogni due mesi sulla base di tassi di interesse crescenti. Si va infatti da uno 0,25 lordo iniziale ad uno 0,60 lordo effettivo annuo a scadenza. Come abbiamo anticipato è sempre possibile chiedere il rimborso anticipato con eventuali penalizzazioni solo nei primi due mesi di giacenza.