Bonus collaboratori sportivi, arriva l’ok per altri 12 mila richieste

di Daniele Pace Commenta

È stato proprio il Presidente di Sport e Salute, ovvero Vito Cozzoli, ad aver convocato un CdA straordinario, per poter permettere di rispettare la scadenza promessa, ovvero di comunicare una risposta alle varie richieste relative al bonus collaboratori sportivi entro 30 giorni.

Se fino ad ora tanti collaborati delle società sportive erano rimasti certamente scontenti per i tempi lunghi che stavano caratterizzando l’istruttoria, finalmente sembra essere arrivata un’accelerata decisiva.

Bonus collaboratori sportivi, terminata anche l’ultima fase istruttoria

Infatti, una volta terminata la riunione straordinaria imposta da Vito Cozzoli, ecco che è arrivata l’autorizzazione per altri 12355 bonifici. Fino a questo momento, quindi, Sport e Salute ha detto “sì” a ben 75547 domande, in confronto agli 83333 aventi diritto in base ai requisiti che sono stati elencati nella comunicazione circa l’erogazione di tale sussidio da 50 milioni di euro in favore dei lavoratori dello sport colpiti dall’emergenza sanitaria legata al Coronavirus.

Ebbene, ad una prima domanda, ovvero cosa ne sarà delle 7786 domande rimaste, Sport e Salute ha già dato una risposta, dato che sarà premura del medesimo ente fare richiesta ai diretti interessati di dettagli più specifici dal punto di vista della documentazione, ma pare che, complessivamente, la scadenza che è stata concordata sia stata rispettata.

Ed è lo stesso Cozzoli a voler dare la sua versione dei fatti, sottolineando quanto sia importante lo sport in questo momento per tutto il Paese e il grande contributo che può dare. Adesso è arrivato il momento di ripartire, secondo il presidente di Sport e Salute, dopo un periodo molto lungo di blocco, in cui si è lavorato unicamente per cercare di rendere disponibili il prima possibile le risorse.

Il CdA straordinario che è stato organizzato, quindi, aveva come obiettivo principale quello di fronteggiare l’ultima coda di domande che dovevano essere autorizzate. Un obiettivo che, a quanto pare, è stato centrato. Non solo, dal momento che lo stesso Cozzoli ha voluto soffermarsi anche sulla data del 18 maggio, indicata come possibile ripresa collettiva. In tal senso, è bene sottolineato come al CTS sono state inviate le linee guida per tutti gli sport che sono state stabilite in collaborazione con il Governo.

Quindi, v’è ragion di credere che sia le palestre che i circoli, ma anche le varie società sportive, ormai si stiano preparando per puntare alla ripresa, ovviamente adottando tutte le misure e le precauzioni del caso. L’obiettivo, però, è ormai chiarissimo ed è quello di ripartire, anche perché gli italiani hanno una grande voglia di riprendere a praticare i loro amati sport.