Bancomat e banconote “tarocche”. C’è una Direttiva UE: a che punto siamo?

di Gianfilippo Verbani Commenta

Pochi, ma non per questo meno importanti. Perché si parla di soldi, e quando i soldi sono i nostri è sempre molto poco piacevole doversi adeguare a una realtà che – come rispondono Banca d’Italia e ABI – “Non riguarda casi frequenti”, quindi non desta allarme. È certo che il fenomeno non ha le proporzioni bibliche fatte registrare da quello delle frodi, ma resta il fatto che da qualche mese in Italia hanno ripreso a circolare le lamentele di persone che si sono trovate nella spiacevole situazione di aver prelevato all’ATM (il distributore automatico di banconote, quello sportello che comunemente chiamiamo Bancomat o Postamat) alcune banconote “taroccate”. Chi potrebbe mai immaginare di andare in banca e ricevere dalla stessa denaro falso?

Anche perché hai voglia poi ad andare a dimostrare che sei stato vittima di una truffa, che magari ti sei pure accorto del “tarocco” che ti stava erogando la macchina ma nessuno ti cambierà più la banconota perché è falsa, e si rischia anche di scadere nell’infrazione del Codice. Cornuti e pure mazziati, dicono a Napoli, un allarme che riguarda principalmente le banconote da 50 e 20 euro. Non c’è molto da fare del resto per difendersi: chi si ritrova in mano un biglietto contraffatto deve, per Legge, consegnarlo in banca o alla Posta o alle filiali della Banca d’Italia, ma senza ottenerne uno autentico in cambio. Presto però perlomeno il rischio Bancomat o Postamat sarà eliminato: entrerà infatti in vigore a fine anno l’obbligo per tutte le banche e tutti gli uffici postali di attrezzarsi contro i falsi.

Di dotarsi cioè, se ancora non è stato fatto, delle apparecchiature per riconoscere le banconote non autentiche o deteriorate, misura che al momento manca ancora a due bancomat su dieci nel territorio nazionale. La misura è contenuta nel “Quadro di riferimento per l’identificazione dei falsi e la selezione dei biglietti non più idonei alla circolazione da parte delle banche e di tutte le categorie professionali che operano con il contante” approvato dalla Bce nel dicembre del 2004. La scadenza, prevista per i paesi euro entro il 2007, è stata prolungata a fine 2009 per la Francia ed entro la fine del 2010 per l’Italia con Grecia, Spagna, Irlanda e Portogallo. Nel frattempo sarà bene stare attenti, anche se Bankitalia ha invitato le banche ad utilizzare per i Bancomat banconote nuove.