Il Conto Medium, disponibile in tutte le filiali della Cassa di Risparmio dell’Aquila, è un rapporto di conto corrente componente la gamma Solution dello stesso istituto, come il conto Basic.
Contrariamente al primo, tuttavia, questo rapporto è in grado di soddisfare esigenze più evolute della stessa clientela, a fronte di un canone conseguentemente più salato.
Il costo del conto corrente Medium è infatti pari a 18 euro trimestrali, cui vanno aggiunti i “soliti” bolli, attualmente nella misura di 34,20 euro annui.
Per quanto concerne i servizi disponibili con la titolarità di questo rapporto, ricordiamo la possibilità di poter effettuare operazioni gratuite illimitate, e disporre di una carta Classic completamente priva di costi.
In aggiunta, è ottenibile una carta bancomat Vpay internazionale gratuita, e una carta classica multifunzione con un canone annuo pari a 18 euro.



Fino a 50 mila euro ottenibili in soli cinque giorni lavorativi per finalità legate a pagamenti vari o ad operazioni di anticipo. Sono queste le principali caratteristiche di “CelerCredit Non Profit“, il prodotto per l’accesso al credito di Unicredit Group per le organizzazioni affinché queste possano disporre sia di liquidità immediata, sia di anticipi sui crediti attesi. CelerCredit Non Profit può essere stipulato dall’organizzazione con durata illimitata, quindi fino a revoca, con l’indicizzazione degli interessi applicati all‘euribor con scadenza a tre mesi. CelerCredit Non Profit si presenta così come un prodotto ideale per l’impresa operante nel non profit che, avente una natura privatistica, deve far fronte a bisogni di liquidità e/o di smobilizzo crediti; non a caso le filiali bancarie di Unicredit Group possono concedere CelerCredit Non Profit per l’anticipo di crediti diversi, per contratti e crediti sull’imposta sul valore aggiunto (Iva), ma anche per quelle vendite che sono state realizzate e che risultano essere regolate da ricevute bancarie.
Sarà pubblicato mercoledì prossimo, 27 ottobre 2010, nella Regione Toscana, un Bando con scadenza al 31 dicembre del 2010 finalizzato a rendere il sistema imprenditoriale sul territorio più competitivo grazie ad un Fondo rotativo unico per la concessione di prestiti a tasso zero a favore delle PMI. Trattasi, nello specifico, di una misura già annunciata nei giorni scorsi dall’Amministrazione regionale in modo tale da agevolare nell’accesso al credito le cooperative, le piccole e medie imprese artigiane, ma anche quella del comparto industriale. Il Fondo parte con una dotazione iniziale pari all’incirca a 42 milioni di euro con possibilità di ulteriore incremento delle risorse a disposizione al fine di sostenere i progetti innovativi di investimento da parte delle PMI toscane. Per le domande presentate dalle PMI artigiane, il soggetto gestore è l’Artigiancredito Toscano, mentre per le piccole e medie imprese industriali e per le cooperative il soggetto gestore è Fidi Toscana.


Il Conto Corrente Arancio, per poterlo attivare, necessita di un primo bonifico bancario con stessa intestazione, ai fini dell’identificazione, ma c’è anche il caso in cui il Conto Corrente Arancio di Ing Direct è altresì attivabile con un semplice giroconto. Questo accade quando il nuovo correntista di Ing Direct vuole attivare il Conto Corrente Arancio ma risulta già essere intestatario del Conto Arancio. Con un giroconto dal Conto Arancio al Conto Corrente Arancio il conto corrente può essere così attivato senza dover andare a fare bonifici da altre banche. Per il resto la procedura di apertura del Conto Corrente Arancio è quella “classica”, ovverosia richiesta online dal sito Internet di Ing Direct, stampa e firma del modulo di apertura da spedire insieme ad una copia del codice fiscale e di un documento di riconoscimento in corso di validità. Il Conto Corrente Arancio, lo ricordiamo, ha l’Isc, l’Indicatore sintetico di costo, uguale a zero per tutti i profili di utilizzo.


Nella Regione Toscana arrivano altri nove milioni di euro a sostegno dell’agricoltura, ed in particolare 5 milioni di euro per il piano di sviluppo rurale, ed i restanti 4 milioni di euro a valere sul piano agricolo regionale. A darne notizia è stato Gianni Salvadori, Assessore all’agricoltura della Regione Toscana nel far presente come le risorse confluiranno in un apposito fondo di garanzia che, attraverso la gestione da parte di Fidi Toscana, permetterà alle imprese del settore di poter accedere a finanziamenti coperti da garanzia gratuita fino al 60% dell’erogato. Nel dettaglio, con le nuove risorse a disposizione le imprese agricole potranno ottenere finanziamenti per la sottoscrizione di cambiali agrarie, per il reintegro della liquidità a fronte di investimenti che sono stati già effettuati, ma anche per il consolidamento a medio/lungo termine di debiti a breve scadenza, e rifinanziamento del debito a medio e lungo termine. Ad oggi, attraverso Fidi Toscana, sono stati attivati finanziamenti, per un controvalore pari all’incirca a dodici milioni di euro, coperti da garanzia.

