Ancora scontro a Bruxelles sulle commissioni delle carte di credito

di Gianfilippo Verbani Commenta

Le società finanziarie che gestiscono le carte di credito non sono rimaste effetto soddisfatte della decisione che imporrà un limite dello 0,3 per cento alle commissioni interbancarie delle carte di credito e dello 0,2 percento a quelle delle carte di debito.

Solo qualche giorno da il Parlamento Europeo ha approvato in seduta plenaria un provvedimento sulla base del quale imporre un limite massimo alle commissioni interbancarie che gli esercenti commerciali pagano sulle transazioni effettuate con le carte di credito, volendo dettare per queste ultime un tetto massimo di spesa.

L’Unione Europea approva la riduzione delle commissioni interbancarie delle carte di credito

 

Ma in seguito a questa decisione tra Bruxelles e Strasburgo- la prima che legifera e la seconda che dovrà ratificare il provvedimento – sembra essere iniziata una dura battaglia tra le parti che hanno maggiore interesse nella questione. Da una parte, infatti, le società finanziarie che gestiscono le carte di credito non sono rimaste effetto soddisfatte della decisione che imporrà un limite dello 0,3 per cento alle commissioni interbancarie delle carte di credito e dello 0,2 percento a quelle delle carte di debito.

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La lobby delle società finanziarie sta fronteggiando quindi in questo momento quella della grande distribuzione organizzata – GDO, che sembra aver portato a casa almeno il primo round del confronto. Ma lo scontro sicuramente non finirà così, perché bisognerà aspettare la ratifica del provvedimento da parte del Consiglio Europeo, cosa che avverrà solo nel mese di maggio.

Oltre alla imposizione del tetto massimo alle commissioni delle carte di credito le nuove misure prevedono anche ulteriori attenzioni per la tutela e la trasparenza per i consumatori. E su queste ultime, almeno, non ci sono state polemiche tra fazioni opposte.