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  • 08
  • apr
  • 2010

Inchiesta Trani: carte revolving, si muovono i consumatori

Di Moreno, in Carta Revolving.

carta revolving 300x230 Inchiesta Trani: carte revolving, si muovono i consumatoriSe ci seguite con assiduità, probabilmente già avete capito quale sia la nostra posizione rispetto alle carte di credito revolving: ok che ce le vendono, generalmente gratis, spiegandoci che sono un serbatoio di liquidità cui attingere solo in caso di emergenza; ma poi quando questa emergenza si presenta davvero si entra in una spirale di debiti dalla quale è difficile uscire senza rimanere soffocati, e pure rammaricati perché nemmeno il call center dedicato è in grado di fornirci un calcolo preciso degli interessi applicati al rimborso in quanto questi sono composti, quindi ricalcolati di mese in mese. Utile, sì, ma è sempre meglio non averne bisogno, insomma. Anche perché ci sono delle zone d’ombra, e finalmente se ne sono accorti anche i movimenti dei consumatori.

“Con il dilagare del credito al consumo era inevitabile che, prima o poi, sarebbe esploso un nuovo caso di risparmio tradito. E così è stato”. Questo il commento dell’avvocato Emilio Graziuso, responsabile del coordinamento “Confconsumatori Federazione Provinciale di Brindisi – Dalla Parte del Consumatore Associazione Nazionale” che aggiunge: “Dall’indagine della Procura della Repubblica di Trani, infatti, è emerso con chiarezza un problema che le associazioni dei consumatori denunciano da tempo, attinente alle carte revolving e agli interessi con le stesse applicati”.

Dalle perizie dalla Procura di Trani è emerso che i tassi della revolving card, in alcuni casi, sono giunti, in caso di ritardo nel pagamento, fino al 54,21 %. Oltre il doppio, cioè, dei limiti del 25,68 % consentiti dalla legge sull’usura per il credito finalizzato all’acquisto rateale per tali tipologie di prestiti. “Il problema è molto sentito dalle migliaia di consumatori in possesso di carte revolving che spesso si rivolgono alle associazioni dei consumatori per avere chiarimenti in merito a pagamenti dei quali non solo non riescono a comprendere l’entità ma anche, in alcuni casi, la durata – commenta, rammaricato, Graziuso -. In molti casi, addirittura, avendo ricevuto per posta la carta revolving senza neanche chiederla ma per il semplice fatto di aver sottoscritto un finanziamento e convinti che si tratti di una normale carta di credito, i consumatori la utilizzano salvo trovarsi di fronte ad un ulteriore finanziamento con tassi esosi che magari non avrebbero neanche contratto”.

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Commenti:

Sono stati scritti 2 commenti su "Inchiesta Trani: carte revolving, si muovono i consumatori"

  1. [...] interessanti, ma grazie agli inquirenti è rimasta ben allineata lungo i suoi binari iniziali. È dal 2008 che la Procura sta indagando su interessi, quelli di American Express, che doppiano il tasso massimo imposto da Bankitalia, [...]

  2. Carte di Credito: American Express e Diners bocciate da Bankitalia | On Line Gratis

    [...] È dal 2008 che la Procura sta indagando su interessi, quelli di American Express, che doppiano il tasso massimo imposto da Bankitalia, entrando di conseguenza nel campo dell’usura. Nessuna novità per Diners, la cui posizione è congelata già dallo scorso settembre, mentre qualcosa di nuovo c’è per AmEx, che dal prossimo lunedì non potrà emettere alcuna nuova carta di credito. Di nessun genere, perché – scrive Bankitalia in una nota di sette pagine firmata dal suo direttore generale Fabrizio Saccomanni – ne va del “rispetto di norme di legge di carattere imperativo”, “dell’integrità del sistema finanziario da possibili coinvolgimenti in attività illecite”, addirittura della “stabilità del sistema”, che vede una società come AmEx “esposta a rilevanti rischi operativi, legali, di reputazione”. [...]



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