Conto deposito, come calcolare il bollo

di Sofia Martini Commenta

Il conto deposito rappresenta uno strumento di investimento semplice da utilizzare in quanto collegato direttamente al conto corrente (detto “conto di appoggio”) e oltremodo sicuro : il primo è una riserva da alimentare per aumentare il guadagno, il secondo, è il modo più semplice per gestire le entrate e le uscite.

In virtù degli interessi riconosciuti per le somme in conto deposito, ottenere una remunerazione alta sul denaro vincolato a medio o lungo termine è facile e conveniente.

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Il conto deposito rappresenta uno strumento di investimento semplice da utilizzare in quanto collegato direttamente al conto corrente (detto “conto di appoggio”) e oltremodo sicuro : il primo è una riserva da alimentare per aumentare il guadagno, il secondo, è il modo più semplice per gestire le entrate e le uscite.

Riguardo alla tassazione degli interessi il conto deposito non differisce dalle altre forme di investimento. Le imposte sono fissate al 26% sugli interessi maturati (fino al 2014 erano del 20%), per questo nello scegliere il miglior conto deposito bisogna diffidare dalla pubblicità e calcolare i rendimenti netti sottraendo le tasse.

Oltre alle imposte sugli interessi, la spesa che grava maggiormente sui guadagni di un conto deposito (libero o vincolato) è il bollo, detto anche “mini-patrimoniale”, da calcolare in modo progressivo in base alle somme versate in misura pari allo 0,20%. (nei conti correnti l’imposta di bollo invece è fissa). Non tutti sanno che diverse banche, specialmente quelle online, propongono costi depositi zero spesedi apertura, gestione e bollo (se l’istituto cui ci si rivolge fa pagare il bollo invece, per calcolare la convenienza basta sottrarre anche questa voce assieme alla tassazione sugli interessi).

L’imposta di bollo è dunque pari al 2 per mille dell’importo depositato, ma con differenze importanti fra persone fisiche e giuridiche (società, enti etc etc…). Solo per queste ultime infatti è fissato un tetto massimo pari a 14.000 Euro. La tassa in questione, fino a poco tempo fa era fissata all’1,5% ma ha subito un aumento a partire dalla Legge di Stabilità del 2014. La stessa normativa – quasi per riparare- ha provveduto ad eliminare l’importo minimo per l’imposta di 34,20 Euro annuali. Nello specifico, a partire dal 2014, i titolari di conto deposito o di un investimento al di sotto dei 17.100 Euro non pagano più l’imposta di bollo di 34,20 Euro.