Zurich Connect e le sue convenzioni: dai clienti Iper alle Istituzioni, sconti per tutti

di Gianni Puglisi Commenta


 I dati sono eloquenti, sembra non lascino dubbi: stando a quanto affermano alcuni studi di settore, noi italiani saremmo un popolo di “sottoassicurati”. Da una parte, la consapevolezza delle esigenze assicurative fatica ad emergere: “la polizza deve rendere”, secondo una logica finanziaria sicuramente corretta, ma che non può divenire l’unico approccio per interfacciarsi con un assicuratore; dall’altro lato, poi, c’è da considerare l’immaturità di certe reti distributive, che puntano a vendere un prodotto piuttosto che a fornire un servizio (quindi consulenza): “così si fa più in fretta”, dirà qualche addetto, ma non si può poi “pretendere” che il contraente abbia pure fiducia in quanto gli proponi.

Per avvicinare la clientela, qualcuno sta pensando a strategie di marketing “aggressive”: e allora via all’abbattimento dei costi – per garantire offerte economicamente più vantaggiose – e passaggi televisivi (dacché i mezzi di comunicazione di massa sono ormai gli unici interlocutori della popolazione) sono ormai abitudine per qualunque compagnia assicurativa. Funziona, soprattutto per chi può già contare su un pubblico di affezionati, mentre compagnie più “recenti” hanno scelto di accentuare il proprio presenzialismo. Come ha fatto Zurich Connect, che per far conoscere i propri prodotti ha inaugurato “convenzioni” con alcuni marchi.

Sono ben quattro le partnership “reclamizzate” sul sito della compagnia: Cassa di Risparmio di Ferrara, per rimanere nell’ambito della finanza, ma anche Altroconsumo, “Forze dell’Ordine, Forze Armate e Ministeri” e la rete della grande distribuzione alimentare Iper, diffusa soprattutto al Nord Italia. Cliccando sul banner, si scopre che Zurich Connect si differenzia da altri per la possibilità di cumulare le agevolazioni delle convenzioni con altre promozioni della compagnia. E’ così possibile arrivare ad ottenere uno sconto del 18% sulla garanzia RC e fino al 37% (!) sulle altre garanzie. Che questo sia il modo migliore per avvicinare un popolo così restio ad assicurarsi? Ai posteri l’ardua sentenza…