Nuovi trend per gli assicurati: frenano i fondi pensione, cresce internet

di Gianni Puglisi Commenta


Italiani mani bucate, popolo di faciloni, nemici della tecnologia e diffidenti nei confronti di internet?

Spiace deludervi, se ancora la vedete così: questi sono solo dei luoghi comuni, che possiamo senza imbarazzi relegare al passato. Un passato – ve lo concediamo – forse ancora prossimo, ma pur sempre passato. Già, perché da un’indagine recentemente commissionata da ACRI (Associazione delle Casse di Risparmio) ad IPSOS, è emerso come questo quadro stia rapidamente cambiando. In meglio.

I risparmiatori italiani, infatti, sono risultati un “esercito” molto avveduto. Come è stato possibile stabilirlo? Con la cartina al tornasole della recessione. Perché se è vero che la crisi economica sta mordendo anche da noi, è altrettanto vero che un sistema di mercato “reale” (come è il nostro) paga un dazio inferiore rispetto a quello che stanno pagando le economie (britannica e statunitense, per citarne solo due) dove il ricorso all’indebitamento è stato massiccio.

Salvo scoprire poi che la ricchezza era fondata sul nulla… Ma torniamo a noi: italiani risparmiatori, dicevamo, e soprattutto risparmiatori informati: si sceglie in prima persona, dice il rapporto su indicato, privilegiando redditività magari meno congrue ma più “sicure” di altre, e si tende a scegliere l’offerta finanziaria che presenta i costi più bassi.

Si prenda ad esempio la scelta sulla destinazione del TFR: gli intervistati IPSOS hanno dimostrato di conoscere la materia, si sono dichiarati favorevoli al nuovo assetto ma hanno anche scelto, per la maggior parte, di lasciare il TFR in azienda piuttosto che dirottarlo su formule di previdenza complementare. Assicurazioni, c’è da lavorare… Ma anche le banche non potranno rimanere sorde alla sfida che si pone loro innanzi: trasparenza.

Cresce infatti il numero di quelli che si informano, confrontano le condizioni della “banca di famiglia” (quella dove ha il conto il capo-famiglia) con quelle proposte da altre e controllano l’estratto conto regolarmente, specie su internet. Ecco, internet: chi vuole abbattere i costi, comincia ad affidarsi con convinzione alle banche on-line. Un mercato ancora poco esplorato, ma destinato a divenire importantissimo in un futuro nemmeno troppo lontano.