Si riduce il tasso di risparmio nel secondo trimestre 2013 secondo la BCE

di Gianfilippo Verbani Commenta

Dopo aver modificato ancora una volta i tassi di interesse, poco più di una settimana fa, riportando il costo del denaro al suo minimo storico, la Banca Centrale Europea ha tracciato un bilancio della situazione finanziaria del Vecchio Continente e dell’Eurozona nell’ultimo periodo, all’interno del bollettino trimestrale emesso dall’Istituto. 

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All’interno di questa indagine trovano posto anche gli ultimi dati relativi al tasso di risparmio e ai redditi dei cittadini europei. Secondo la Banca Centrale Europea – BCE, dunque, nel secondo trimestre del 2013, la crescita del reddito delle famiglie europee è rimasta piuttosto moderata, acquisendo solo uno 0,2% su base annuale.

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Su questo fenomeno hanno di certo influito l’incremento delle pressione fiscale, che ha sottratto uno 0,2% alla crescita del reddito e la riduzione dello 0,3% dei redditi da capitale. I redditi percepiti, quelli da lavoro dipendente, sono continuati ad aumentare di uno 0,5% e il mantenimento di una inflazione piuttosto bassa ha permesso una loro stabilizzazione e un contenimento delle eventuali perdite.

Dal punto di vista annuale, tuttavia, i redditi dei cittadini europei nel 2013 hanno complessivamente perso un 1,1% rispetto all’anno precedente.

Alla situazione reddituale delle famiglie è strettamente collegata, di conseguenza, anche la situazione del risparmio. Il tasso di risparmio dei cittadini europei, secondo la Banca Centrale Europea, è infatti sceso al suo minimo storico, che oggi tocca il 12,8%. A causare questa diminuzione ha contribuito anche il contemporaneo aumento dei consumi, che hanno acquisito uno 0,5% su base nominale.