Rc auto e polizze vita: dati Ania 2009

di Gianfilippo Verbani Commenta


Il 2009 per le compagnie assicurative non è stato un anno brillante per quel che riguarda la raccolta premi del ramo danni. In accordo con i dati resi noti dall’Ania, l’Associazione Nazionale fra le imprese assicurative, lo scorso anno le compagnie dal ramo danni hanno infatti raccolto complessivamente premi per 36,7 miliardi di euro, che corrispondono ad un calo dell’1,9% rispetto all’anno precedente; l’Associazione, in particolare, ha precisato come tale diminuzione sia stata in prevalenza causata da una discesa del 3,4% per quel che riguarda il ramo Rc auto e natanti. Splende il sole invece sulla raccolta del ramo vita, attestatasi lo scorso anno a 81,1 miliardi di euro con un incremento del 48,7% rispetto all’anno precedente; a determinare questo exploit è stata la crescita delle polizze vita “classiche”, ovverosia quelle prive di componente finanziaria ed in grado di offrire un rendimento minimo garantito.

A fronte del calo della raccolta danni, e del forte incremento del ramo vita, il 2009 per il settore assicurativo in Italia s’è chiuso con un incremento della raccolta premi del 28,1%, rispetto al 2008, a quota 117,9 miliardi di euro. Intanto per la Federconsumatori, che prevede per l’Rc auto rincari medi del 15% nel 2010, occorre intervenire affinché le assicurazioni, così come avviene per i servizi bancari, non continuino ad incidere sulle tasche degli automobilisti e delle famiglie in uno anno come quello in corso caratterizzato da rincari che porteranno, in base alle stime dell’Associazione dei Consumatori, ad una stangata pari a ben 761 euro annui a famiglia.

La Federconsumatori ha tra l’altro calcolato gli incrementi di prezzo della polizza obbligatoria Rc auto dal 2004 al 2009, rilevando incrementi medi superiori al 150%, ovverosia ben oltre l’andamento dell’inflazione; e con i rincari di quest’anno il 150% di rincaro salirà in sedici anni al 170% con tutto quel che ne consegue per i bilanci delle famiglie già messi pesantemente sotto pressione a causa della crisi.