Pronti contro termine al 2% netto

di Gianfilippo Verbani Commenta

Sono tassati al 12,5%, come i titoli di Stato, ma rappresentano un’alternativa, spesso più redditizia, rispetto ai titoli pubblici. Stiamo parlando dei pronti contro termine, strumenti di investimento a basso rischio ed a breve termine che rappresentano una opportunità da valutare per chi vuole vincolare a breve termine somme al fine di ottenere rendimenti superiori a quelli pagati sul conto corrente che spesso, anzi sono pari a zero. Tra le banche che attualmente propongono i pronti contro termine a tassi interessanti c’è CheBanca!, la banca retail del gruppo Mediobanca. Per le sottoscrizioni di pronti contro termine CheBanca!, entro e non oltre il 31 marzo 2011, c’è la possibilità di ottenere il 2,30% lordo, pari al 2,01% netto, per i PCT con scadenza ad otto mesi. Ma c’è anche la possibilità di stipula dei pronti contro termine CheBanca! a 4 mesi, con un tasso lordo del 2%, corrispondente all’1,75% netto, e quelli a brevissimo termine, pari ad appena due mesi, con un lordo dell’1,70% che corrisponde all’1,48% netto.

L’investimento minimo in pronti contro termine CheBanca! è pari a 5.000 euro e poi a multipli successivi di 1.000 euro. Con i pronti contro termine CheBanca! c’è inoltre la possibilità di poter rientrare in possesso delle somme, in qualsiasi momento, prima della scadenza; per quel che riguarda le spese, ci sono solo 1,81 euro ad operazione quale imposta di bollo che comunque viene detratta dalla remunerazione netta alla scadenza.

Per investire in pronti contro termine CheBanca! occorre essere titolari del Conto di Deposito CheBanca!, che si apre a zero euro, ha zero spese di gestione, ed anche zero spese per l’imposta di bollo in quanto è a carico di CheBanca!. Con il Conto Deposito, oltre alla remunerazione al tasso base sulle giacenze libere, è possibile investire sia nei Pronti Contro Termine, sia negli investimenti con vincolo che fanno scattare il pagamento degli interessi in anticipo.