Prestito BancoPosta Studi, il finanziamento… “di classe”

di Gianfilippo Verbani Commenta


 Comincia, tra pochi giorni, la scuola, e con essa comincia anche l’affannosa rincorsa ai libri di testo per i figli. Per non parlare della rincorsa allo zaino all’ultima moda, o all’astuccio griffato con le sagome degli eroi preferiti dei cartoni animati: non esagerate, è il nostro consiglio, ma ci siamo passati anche noi e sappiamo bene cosa voglia dire… Insomma: che la scuola sia un investimento è fuori discussione, e che per questo investimento non tutti siano attrezzati è – ahinoi – un dato di fatto, aggravato dalla crisi economica. Sarà per questo, immaginiamo, che Poste Italiane propone Prestito BancoPosta Studi, un finanziamento “per sostenere lo studio dei propri figli e valorizzare il loro futuro”.

Il prodotto è disponibile da ieri, 1 settembre, presso più di 9mila uffici postali, attraverso i quali sarà possibile richiedere fino a 5mila euro per famiglia. Credete che i “Postini” si siano mossi, come è loro costume, in ritardo? Duole contraddirvi, ma vi sbagliate: Poste Italiane ha anzi precorso i tempi, dal momento che è uno dei pochi istituti di credito a concedere questo genere di finanziamento e dato che promette di garantirvi la copertura della vostra richiesta entro pochissimi giorni: 1.000 euro per ogni figlio iscritto alla scuola elementare o alla scuola media inferiore, 2.000 euro per ogni figlio iscritto alla scuola media superiore o 3.000 euro per ogni figlio iscritto all’università, a corsi professionali o di specializzazione.

L’importo massimo richiedibile, come abbiamo già annunciato altrove, arriva fino a 5.000 euro per famiglia, rimborsabili in 12 o 24 rate mensili, addebitate direttamente sul conto BancoPosta. La differenza rispetto ad altri prodotti della gamma “postale” è sostanziale: Prestito BancoPosta Studi offre infatti condizioni più vantaggiose rispetto al tradizionale Prestito BancoPosta, con un tasso di interesse annuo del 6,90% (TEAG massimo del 7,15%) e nessuna spesa per l’istruttoria, per l’incasso rate e per l’invio delle comunicazioni periodiche.