Mutui: qualche consiglio orientativo quando si parla di spread e tassi

di Daniele Pace Commenta


I mutui in offerta sono molti, ma è anche difficile capire alcuni termini tecnici della finanza creditizia. È vero però che negli ultimi anni abbiamo iniziato a fare conoscenza con lo spread e altri termini.

I consigli

In particolare i richiedenti sono interessati agli interessi applicati. Questi dipendono dallo spread e dai tassi applicati dalla banca centrale. Alcune informazioni dovrebbero garantirvi la possibilità di poter calcolare la spesa finale, tra interessi e spese accessorie.

La prima cosa da scegliere quando si cerca un mutuo è il tipo di tasso, tra fisso, variabile o misto. La scelta dipende dal contesto finanziario, che ad esempio, oggi, è conveniente per entrambe le soluzioni. Infatti i tassi sono ai minimi storici, ma potrebbero aumentare nel futuro. Allora potreste scegliere un tasso misto, che vi permette periodicamente di cambiare scelta.

Così oggi potrete sfruttare il tasso variabile e poi passare al fisso quando lo spread aumenterà.

Naturalmente il tasso variabile è più “impegnativo”, perché cambia a seconda del momento. Per sapere come cambia, bisogna essere costantemente aggiornati sugli indici di riferimento. Questi sono tutti pubblici, e basta sapere dove cercare. Saprete così quali sono i due principali indici che influenzano i tassi dei mutui: l’Euribor (tasso variabile) ed Eurirs (tasso fisso). Sono molti i siti che offrono queste informazioni, tra cui naturalmente quello della banca centrale.

Lo spread serve a stabilire il tasso reale applicato al mutuo, in base anche a dei fattori applicati dalla banca.
Infine informatevi sempre molto bene sulle spese istruttorie, della perizia e quelle accessorie. Spesso ci sono poi anche le commissioni periodiche.