Mutui e prestiti: la qualità del credito a Milano

di Gianfilippo Verbani 1

Per le imprese di Milano esposte sul mercato del credito, il 2009 è stato un anno difficile. A constatarlo è stata la Camera di Commercio di Milano che, pur tuttavia, ha rilevato come il momento peggiore, che è stato quello di fine 2009, sia stato superato dopo che la crisi ha avuto un impatto negativo con una diminuzione dei depositi accompagnata da ritardi nei pagamenti e conseguente aumento dei debiti. E così, visto quanto accaduto, la Camera di Commercio ha reso noto che, in collaborazione con il centro di ricerca Carefin dell’Università Bocconi, è ora possibile misurare la qualità del credito a Milano grazie alla messa a punto di uno specifico indicatore che, nel dettaglio, tiene conto di complessive cinque variabili: il costo del credito, l’ammontare dei depositi, il credito disponibile, l’ammontare delle sofferenze e l’ammontare dei prestiti.

Ebbene, grazie proprio a questo nuovo indicatore l’Ente camerale ha potuto misurare la qualità del credito a Milano dal 2006 al 2009 tenendo conto che l’indicatore può oscillare da un minimo di 1 ad un massimo di 32. In particolare, nel triennio 2006-2008 l’indicatore viaggiava ben oltre i 22 punti, con un massimo di 24 nel 2006, 22,5 nell’anno 2007 e 22,75 nel 2008; poi, a seguito dell’impatto negativo della crisi finanziaria sull’economia reale, tale indicatore su base annua è crollato nel 2009 al valore di 3 con un minimo di 1 negli ultimi tre mesi del 2009, ovverosia nel periodo più “buio” per il credito milanese.

Secondo quanto dichiarato dal consigliere della Camera di commercio di Milano, Luigi Molinari, l’Ente continua ad essere impegnato in azioni di sostegno per facilitare l’accesso al credito da parte delle aziende, ed in particolar modo delle piccole realtà imprenditoriali; inoltre, anche con il nuovo indicatore sul credito, unitamente ad iniziative come quelle relative all’Osservatorio sul credito, potrà essere agevolato e migliorato il confronto tra le istituzioni con la finalità di sostenere l’attività e la crescita delle PMI.

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