Mario Draghi parla degli strumenti per agire sul sistema bancario

di Gianfilippo Verbani Commenta


Il Presidente della Banca Centrale Europea – BCE Mario Draghi ha recentemente tenuto una conferenza stampa in cui ha confermato l’orientamento e le misure che verranno prese dall’Istituto di Francoforte nel breve periodo. Dopo l’ultimo intervento sui tassi di interesse, infatti, avvenuto nello scorso novembre, in seguito al quale il costo del denaro è stato portato ad un nuovo minimo storico dello 0,25%, l’Eurotower ha deciso di mantenere inalterato il livello dei tassi. 

La BCE lascia invariati i tassi di interesse sullo 0,25%

Il Presidente dell’Istituto Mario Draghi ha tuttavia anche confermato la disponibilità della BCE ad usare tutte le politiche monetaria e le misure che saranno necessarie per agevolare la ripresa dell’economia europea. Proprio a questo riguardo il numero uno dell’Eurotower ha avuto modo di parlare degli strumenti che sono stati applicati in passato nei confronti delle banche e di quelli che potrebbero essere ora applicati per sostenere la crescita.

La BCE è pronta a passare ai tassi di interesse negativi

Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, infattil le banche hanno potuto accedere per 3 anni a denaro a basso costo grazie alla realizzazione delle aste di liquidità, le famose Ltro, ma questi strumenti non sono riusciti a convogliare grandi risorse all’interno dell’economia reale anche se hanno contribuito a rafforzare la posizione del sistema bancario. Potrebbero quindi essere applicate solo se non si ripetesse la stessa situazione.

Mario Draghi nel corso della conferenza è anche brevemente tornato sulla questione dei tassi negativi, che l’Istituto aveva pensato di introdurre per risolvere il problema del credit crunch. Il direttore ha confermato che per ora sul tema si sono avuti solo dei confronti in seno al direttivo.