La BCE è pronta a passare ai tassi di interesse negativi

di Gianfilippo Verbani Commenta


Solo due settimane fa la Banca Centrale EuropeaBCE – ha operato un nuovo taglio dei tassi di interesse, portando il costo del denaro al suo minimo storico. Al momento, infatti, i tassi di interesse sono fissati sullo 0,25%, avendo l’Istituto di Francoforte operato un taglio di un quarto di punto rispetto al passato, così come sua consuetudine. 

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Ma l’Eurotower sembra intenzionata a procedere anche oltre. Il suo presidente Mario Draghi ha infatti sottolineato più volte in questi giorni che il mandato della Banca Centrale Europea è simmetrico, ovvero impone un intervento del board sia nel caso di un rialzo dei prezzi, quando l’inflazione cresce a dismisura, sia nel caso di un loro continuo abbassamento, ovvero quando si è vicini al pericolo della deflazione.

Nuovi strumenti dalla BCE per combattere il rischio della deflazione

In coda a questo ragionamento, dunque, c’è la possibilità che di qui a breve la Banca Centrale Europea introduca una nuova misura non convenzionale. Quella di applicare dei tassi di interesse negativi ai depositi che le altre banche europee hanno in consegna presso l’Istituto di Francoforte. Al momento il deposito delle riserve bancarie europee è a costo zero, ma in questi giorni si è diffusa l’idea che la BCE possa presto applicare un interesse negativo del -0,1%.

Secondo l’intenzione dell’Eurotower questo provvedimento dovrebbe spingere le banche a riaprire le erogazioni del credito nei confronti di famiglie ed imprese, anche se per il momento l’interesse negativo sarebbe piuttosto contenuto in virtù della realizzazione di una possibile prova.

Una volta applicati i tassi negativi, tuttavia, in un momento in cui la domanda di credito appare piuttosto bassa, quali altri provvedimenti potrebbe prendere la BCE?