Le assicurazioni cercano gli “attuari” nelle scuole superiori

di Gianfilippo Verbani 1

Le assicurazioni a caccia di futuri laureati. Ogni anno il settore assicurativo ricerca giovani esperti in scienze statistiche che possano riuscire a calcolare con sempre più precisione la possibilità che accada l’evento contro cui ci si assicura. E la fonte migliore per attingere nuovi assunti è il Gran premio di matematica che si svolge oggi all’Università Cattolica di Milano dove sono annunciati 250 candidati. Infatti, per promuovere la figura dell’attuario, appunto colui che ha il compito di prevedere la possibilità che l’evento contro cui l’utente si assicura possa accadere, e di farla conoscere ai giovani, l’Irsa (l’Istituto per la ricerca e lo sviluppo delle assicurazioni), in collaborazione con l’Irre (l’Istituto regionale di ricerca educativa) promuove la gara i matematica rivolta agli studenti dell’ultimo biennio delle scuole superiori. Quest’anno siamo giunti alla nona edizione, iniziata il 17 dicembre con la prima prova scritta in 70 istituti dai licei scientifici a quelli classici, dagli istituti tecnici a quelli professionali. “Se si parla di matematica, subito si pensa a quella pura, oppure all’ingegneria, ma mai ai servizi come quelli delle assicurazioni e delle banche che sono alla continua ricerca di matematici applicati” dice Angelo Pasquarella, direttore generale dell’Irsa. Oggi i migliori 250 si sfidano nell’ultima prova e tra un mese saranno resi noti i nomi dei primi tre, oltre alla rosa dei migliori 50 che hanno partecipato alla manifestazione. Nel corso della sua storia, il Gran premio di matematica ha visto un netto aumento dei partecipanti, dai 600 della prima edizione fino a toccare quota 10mila studenti. “Milano è stata scelta perché c’è una forte carenza di attuari” prosegue Pasquarella che cita anche le cifre del corso di laurea triennale in Economia dei mercati e degli intermediari finanziari che attulmente vede solo 40 iscritti, un numero esiguo rispetto alla grande richiesta da parte del mercato del lavoro.

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