Finanziamenti piccole e medie imprese a condizioni favorevoli

di Gianni Puglisi Commenta


 Facendo leva sulla provvista della Cassa Depositi e Prestiti, sulle garanzie sul credito offerte da Sace, società leader nel settore, e su apposite convenzioni stipulate con primari istituti di credito italiani, le piccole e medie imprese del nostro Paese possono e potranno nelle prossime settimane accedere a finanziamenti aventi condizioni di erogazione favorevoli. A darne notizia è stata proprio la società Sace nel comunicare, tra l’altro, che già un plafond di finanziamenti agevolati per le piccole e medie imprese è pronto a seguito delle relative convenzioni stipulate con Iccrea Banca, con la Banca Monte dei Paschi di Siena e con Banca Sella; ma sono imminenti, ed attese per i prossimi giorni, anche le firme sulle convenzioni da stipulare con altri importanti istituti bancari.

Il plafond di finanziamenti agevolati rientra nell’ambito dell’accordo dell’Associazione Bancaria Italiana dello scorso mese di giugno, così come previsto nel Decreto Anticrisi, e prevede in particolare l’accesso ad un plafond complessivo pari a ben otto miliardi di euro di finanziamenti a convenzioni favorevoli grazie alla possibilità per le banche di fare provvista attraverso la Cassa Depositi e Prestiti. Per quanto riguarda le convenzioni che già sono state firmate, per le piccole e medie imprese sono pronti 20 milioni di euro di finanziamenti con Banca Sella, 50 milioni con la Banca Monte dei Paschi di Siena, ed altrettanti con Iccrea Banca.

Tutti i finanziamenti erogati, inoltre, potranno essere garantiti da Sace fino ad una quota pari al 50%. Banca Sella potrà così erogare finanziamenti a condizioni favorevoli alle piccole e medie imprese negli oltre duecento sportelli in Italia, ed in particolare in Sardegna ed al Centro-Nord; Banca Monte dei Paschi di Siena potrà far leva sulle sue filiali, oltre tremila, e sulla propria rete di promotori finanziari, mentre Iccrea Banca potrà sfruttare il suo forte radicamento sul territorio, ed in particolare in ben 98 province ed oltre 2.600 comuni italiani.