Finanziamenti imprese fino a 250 mila euro con Intesa Sanpaolo-Assolombarda

di Gianfilippo Verbani 2


 Il colosso bancario Intesa Sanpaolo, e la Assolombarda, hanno siglato nei giorni scorsi un importante accordo finalizzato a sostenere il tessuto imprenditoriale della Provincia di Milano. Al fine di contrastare la difficile congiuntura economica e finanziaria, infatti, è stato messo a punto un plafond pari a ben 200 milioni di euro per poter permettere a circa duemila imprese della provincia di Milano potenzialmente interessate, di ottenere crediti aggiuntivi fino al livello dei 250 mila euro. L’accordo, in particolare, nasce in virtù del fatto che molte imprese, specie quelli piccole, hanno difficoltà nella gestione di cassa a causa dei ritardi dei tempi di incasso dei crediti verso la clientela. Il credito aggiuntivo erogato alle imprese serve quindi ad affrontare e risolvere quelle che sono in tutto e per tutto delle sfasature di cassa strettamente correlate ai ritardi nei pagamenti.

Così, con il nome di “Capitale circolante“, nasce un’iniziativa di Intesa Sanpaolo che permetterà alle imprese della provincia di Milano di ottenere, grazie anche alla collaborazione fattiva dei Confidi, un fido bancario temporaneo, di durata pari a dodici mesi, a copertura di pagamenti che da parte della clientela risultano essere insoluti; la banca, acquisiti gli insoluti, provvederà ad addebitarli su un conto dedicato, mentre l’impresa avrà 90 giorni di tempo per l’incasso dei crediti cui corrisponderà il ripristino del fido per la parte di crediti saldati.

Il limite massimo dei finanziamenti ottenibili, per ogni singola impresa associata al sistema Assolombarda, è pari come accennato a 250 mila euro, ma è previsto comunque un tetto massimo del 25% in funzione dei fidi ordinari che eventualmente l’impresa avrà già provveduto ad attivare. Assolombarda e Intesa Sanpaolo hanno individuato un panel di ben duemila imprese potenzialmente interessate ai finanziamenti, ma l’iniziativa “Capitale circolante” potrà comunque essere estesa in funzione delle reali richieste da parte del mercato. I consorzi di garanzia fidi operanti nel territorio, inoltre, si sono dichiarati disposti ad appoggiare l’iniziativa apponendo delle garanzie pari al 50% sull’ammontare dei fidi erogati.


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