La Federconsumatori chiede al Governo investimenti sulla Banda laga

di Gianfilippo Verbani 1


Mentre il Governo è impegnato a dirimere la questione sulle liste elettorali e a difendersi dalla accuse delle opposizioni, dalla Federconsumatori arriva un nuovo monito. Questa volta l’associazione dei consumatori punta il dito sullo sviluppo delle telecomunicazioni. “Urgono investimenti per la banda larga, infrastruttura fondamentale per la competizione e lo sviluppo del Paese” scrivono in una nota i responsabili della Federconsumatori. L’associazione, infatti, ritiene che sia improrogabile che l’Italia si doti di strumenti all’altezza dei tempi: “Senza la banda larga, ci sarebbe una ricaduta molto importante sulla qualità dei servizi da offrire all’utenza e una ripercussione importante sulla produttività del sistema Italia. Si deve garantire un ridemnsionamento del digital divide che ancora esclude una buona parte del Paese dalle opportunità offerte da parte di questa infrastruttura”. Rosario Trefiletti e Elio Lanutti spiegano nel comunicato pubblicato sul sito della Fedeconsumatori che “la dotazione di una rete tecnologicamente avanzata è un elemento fondamentale e discriminante per la competitività a livello internazionale, soprattutto in un contesto mondiale, sempre più orientato in direzione dello sviluppo tecnologico”. Secondo l’associazione, il Governo avrebbe promesso degli investimenti che però “si fanno attendere da tempo. Si era parlato di un piano di 800 milioni ed è di questi giorni la notizia che il CIPEdovrebbe stanziare 400 milioni di euro, ma di questi provvedimenti non si è vista neppure l’ombra”. Dalla Federconsumatori arriva quindi la richiesta di “non perdere più tempo, individuando metodologie e sistemi che permettano un ammodernamento della rete anche attraverso il coinvolgimento di operatori ed imprese private, sempre fermo restando la questione fondamentale della proprieàt Telecom e della non pubblicazione della rete stessa”, perché, secondo Trefiletti e Lanutti “l’esperienza si una rete a se’ stante e gestita dal pubblico è stata fallimentare”.


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