Conto corrente 2011 col miglior rendimento

di Gianni Puglisi 2


 Of-Osservatorio Finanziario, ha “incoronato” il Conto Corrente Barclays 3% Plus come miglior conto corrente 2011 nella categoria “Miglior Rendimento“. Il prodotto di Barlays ha battuto la concorrenza di altri conti correnti similari grazie al suo rendimento, il 3% lordo annuo, con possibilità di poterlo prolungare fino al 2013 nel rispetto di opportune condizioni; il Conto Corrente Barclays 3% Plus, inoltre, si distingue per il canone mensile, sempre pari a zero euro, e per l’operatività via Web ed allo sportello che è sempre a zero spese fisse. Il rendimento del 3% lordo annuo sulle giacenze, tra l’altro, non ha soglie da rispettare, il che significa che il rendimento al 3% lordo annuo matura a partire dal primo euro versato dal titolare del Conto Corrente Barclays 3% Plus.

Il  Conto Corrente Barclays 3% Plus è un prodotto in promozione, con condizioni attualmente valide fino e non oltre il 31 agosto del 2011, salvo proroghe; l’offerta, in particolare, è valida fino alla data indicata solo per i nuovi clienti Barclays che risiedono nel nostro Paese. Guadagnare il 3% lordo annuo sulle giacenze significa un rendimento annuo netto del 2,19% che non è male; la tassazione sugli interessi, lo ricordiamo, è quella vigente e pari al 27%. I fogli informativi del Conto Corrente Barclays 3% Plus di Barclays sono reperibili sul sito Internet della società.

Riguardo alla tassazione sugli interessi, in sede di preparazione della prossima manovra finanziaria, quella da oltre 40 miliardi di euro, c’è da dire che l’attuale Governo in carica potrebbe rivedere la tassazione sulle rendite finanziarie, con esclusione dei Bot e di tutti gli altri titoli di Stato. In particolare, anche se ancora sono ipotesi, l’Esecutivo sarebbe orientato ad armonizzare le due aliquote vigenti, al 12,5% ed al 27%, in una sola aliquota al 20%. In tal caso, di conseguenza, in futuro il guadagno netto ottenibile sui conti correnti remunerati aumenterebbe proprio in virtù di una tassazione meno aspra.


Commenti (2)

  1. Non diciamo cavolate. Oggi il rendimento netto dei depositi è in linea con il rendimento dei titoli di stato. Se il rendimento netto diminuisce per le altre forme di risparmio, anche il rendimento netto dei depositi va diminuendo. Chi ci guadagna sono le banche che possono offrire rendimenti lordi inferiori.
    Questa riforma fiscale è una porcata schifosa. Tremonti buttati in un fosso.

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