Continua la morsa del credit crunch per le imprese italiane

di Gianni Puglisi Commenta

Secondo i recenti dati, la morsa del credito operante in Italia sta penalizzando maggiormente le aziende di piccole dimensioni piuttosto che quelle di grandi dimensioni e i dati più negativi si concentrano presso le realtà del Sud Italia.


Continua ad operare in Italia la morsa del credito che riduce il numero dei prestiti e dei finanziamenti che vengono concessi alle imprese italiane, aziende che, alle prese con i rovesci della crisi, mai come in questo periodo avrebbero bisogno di liquidità aggiuntiva. Eppure il mercato del credito è sempre restio a concedere erogazioni e le realtà che riescono ad ottenerle sono solo una piccola parte del totale. 

A fare il punto su questa situazione è l’Osservatorio Credito Confcommercio, che ha di recente stilato, in collaborazione con Format Ricerche, una analisi dell’andamento del credito per le imprese nel corso del secondo trimestre del 2014, in particolare per le aziende attive nel settore del commercio, del turismo e dei servizi.

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Secondo i recenti dati, la morsa del credito operante in Italia sta penalizzando maggiormente le aziende di piccole dimensioni piuttosto che quelle di grandi dimensioni e i dati più negativi si concentrano presso le realtà del Sud Italia.

La Banca d’Italia individua segnali di miglioramento nel settore dei prestiti

Guardando le cifre, si vede infatti che il 48 per cento delle imprese italiane ancora oggi non riesce ad avere accesso alla liquidità di cui avrebbe bisogno e questo dato, corso del secondo trimestre 2014 è in lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente. Nello stesso periodo le imprese che hanno richiesto finanziamenti alle banche e agli istituti di credito sono salite al 15,9 per cento del totale. Di queste, però, solo il 26,7 per cento è riuscito ad ottenere la liquidità richiesta.