Le migliori offerte per i mutui a tasso variabile di Giugno 2014

 In un post pubblicato prima di questo abbiamo visto qual è l’andamento dei tassi di interesse dei mutui  a tasso fisso nel mese di Giugno 2014 e quali sono le durate che sarebbe consigliabile scegliere in questo momento, per beneficiare di un tasso di interesse vantaggioso.  

Le migliori offerte per i mutui a tasso fisso di Giugno 2014

 In questo post vedremo quale è l’andamento del mercato dei mutui nel mese di Giugno 2014 rispetto al mese precedente di maggio, cercando di individuare le variazioni occorse sulle proposte a tasso fisso, in modo da selezionare le offerte migliori per la categoria.

Leggera ripresa per i mutui grazie alla riduzione del costo del denaro

 In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto che nel corso del mese di aprile 2014 il mercato del credito italiano ha fatto segnare ancora una serie di risultati negativi, perché i prestiti e i finanziamenti erogati a famiglie e imprese da parte di banche e istituti di credito sono continuati a calare. E’ questa infatti la fotografia scattata dalla Banca d’Italia in merito al proliferare del credit crunch che si sta verificando in Italia in questi mesi. 

Le nuove misure della BCE e le conseguenze sul mercato dei mutui

 La Banca Centrale Europea proprio nel corso della scorsa settimana si è pronunciata sulle nuove misure che verranno prese in merito al settore del credito e a quello della politica monetaria dell’euro in generale al fine di sostenere l’economia europea e la crescita dell’inflazione. All’interno di questo pacchetto di nuove norme ci sono numerosi interventi straordinari per l’incremento della circolazione della liquidità in Europa ma sembra essere rimasto escluso il mercato dei mutui. Vediamo perché. 

Nei mutui salgono gli importi richiesti ma diminuiscono quelli ottenuti

 Arrivano proprio in questa settimana alcune analisi sulla situazione del mercato dei mutui in Italia, compiute dagli esperti di due grandi portali internet  che proprio ai finanziamenti ipotecari sono dedicati, come mutui.it e facile .it. Dalle analisi effettuate risulta che nel corso dei primi mesi del 2014 il numero delle richieste di mutuo è tornato a salire, così come abbiamo avuto modo di annunciare anche in precedenza, ma non ci sono stati invece i risultati sperati sul fronte degli importi erogati e ottenuti. 

L’andamento del mercato immobiliare per settore nel primo trimestre 2014  

 In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto che nel corso del primo trimestre del 2014 il mercato immobiliare italiano ha fatto registrare i primi segnali di ripresa, in quanto si è avuto un incremento delle compravendite soprattutto nel centro Italia. Sia il settore residenziale che quello commerciale hanno avuto una piccola ripresa o meglio hanno attenuato la loro caduta, con aumenti che si sono situati intorno al 4,7 e al 4,1 per cento.

Quali tasse si pagano quando si vende una casa?

 Quando si vende un immobile, anche colui che effettua la vendita è a volte tenuto al pagamento di alcune tasse in Italia. Queste imposte, infatti, sono solo eventualmente dovute perché non riguardano strettamente l’atto di vendita che si stipula davanti al notaio, come nel caso del compratore, ma sono relative alla cosiddette plusvalenze, ovvero alla differenza che si realizza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita dell’immobile stesso.

Quali tasse si pagano quando si compra una casa?

 Quando si compra o si vende un immobile in Italia, sia colui che compra, sia colui che vende è soggetto al pagamento di alcune imposte. La Legge di Stabilità finanziaria 2014, ovvero la legge 104 / 2013, ha modificato però rispetto al passato le aliquote e gli importi da pagare da coloro che acquistano la casa in questione. I compratori, infatti, sotto il profilo fiscale, hanno di norma più adempimenti rispetto ai venditori.

Chi paga le tasse quando si compra – vende casa?

 Anche l’acquisto o vendita di un immobile sono in Italia soggette a tassazione da parte del fisco. La situazione, però, tra le tasse dovute quando si compra casa e le tasse dovute quando la si vende, è molto diversa. Compratore e venditore devono infatti fare riferimento ad uno schema impositivo differente,  e rispetto alle modalità a cui si era abituati negli anni precedenti, dal 2014 in poi è necessario ricordare che l’ultima finanziaria, la Legge di Stabilità 104 del 2013, ha rivisto abbastanza in profondità le aliquote relative alla compravendita degli immobili. 

Le conseguenze per i mutui dopo la separazione

 Secondo una recente indagine, il numero dei separati e divorziati in Italia ha oggi raggiunto i 2,7 milioni di persone. Per molti di questi la separazione e il divorzio hanno pesantemente inciso anche sul regime patrimoniale e finanziario, perché in molti casi la conclusione della matrimonio si è tradotta anche nella perdita della casa coniugale. Ma il dato forse più spinoso della vicenda è che nella maggior parte dei casi su questa casa si continua a pagare anche un mutuo

Due mutui a tasso variabile loan to value da scegliere a Maggio 2014

 In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto che a partire dal 2014 sono diventati sempre più frequenti i mutui che applicano la cosiddetta politica loan to value, ovvero la strategia secondo cui lo spread di un mutuo a tasso variabile diminuisce per i clienti che richiedono alla banca di finanziare solo una piccola parte del costo di acquisto complessivo di un immobile.

Che cos’è la politica del loan to value nel mercato dei mutui

 Nel corso dei primi mesi del 2014 il mercato dei mutui italiani ha dato diversi segni di ripresa ripresa rispetto al passato, cioè al 2013, con un numero maggiore di richieste pervenute da parte delle famiglie italiane e un numero maggiore di finanziamenti erogati. Ma i primi mesi del 2014 hanno visto anche sempre di più l’affermarsi all’interno del mondo dei mutui di strategie e politiche che erano solo in parte applicate in passato. 

Il crollo del mercato immobiliare e di quello dei mutui nel 2013

 Il 2013 è stato l’anno in cui la compravendita di abitazioni ha toccato il livello più basso sin dal 1985, con un conseguente abbattimento dei prezzi degli immobili. Queste due condizioni, tuttavia, non hanno favorito di molto l’andamento del mercato dei mutui, che solo in parte ha potuto approfittare di un certo calo dei tassi di interesse a causa della contemporanea riduzione del potere di acquisto delle famiglie.