Assicurazioni on line, comincia a muoversi il mercato italiano

di Gianni Puglisi 1


 Una nuova frontiera che rischia di muovere il mercato assicurativo è quella delle polizze on line le quali, stando all’ultimo rapporto b2C Netcomm della School of Management del Politecnico di Milano, abbracciano un giro di affari superiore a 450 milioni di euro. Il dato più evidente è che nel corso del 2008 tale tipologia di assicurazioni ha avuto un mercato cresciuto di oltre 17 punti percentuali.

Non solo, in contemporanea è calato il valore medio del premio pagato dalla clientela: da 444 a 432 euro segno emblematico della convenienza di una polizza via internet. Ovviamente, parlando di assicurazioni si pensa in primo luogo alle Rc auto che rappresentano la parte più cospicua in percentuale (98%) ma non vanno neppure trascurate le polizze vita, famiglia, abitazione e viaggi.

Che quello del web sia un circuito virtuoso lo dimostrano anche gli ingressi nel mercato on line di gruppi tanto grossi da essere considerati colossi del mercato settoriale: Quixa, AXA e ConTe di Admiral. Inutile nascondere che le promozioni lanciate dalle compagnie assicurative per far decollare il mercato on line sono tali da garantire indubbi vantaggi dal punto di vista economico: ciò ha consentito al mercato web il rinnovo dei contratti in essere anche per l’anno successivo in una percentuale simile ai rinnovi raggiunti dalle polizze tradizionali.

E, fortunatamente per l’utenza, l’incremento del numero dei contratti su mercato virtuale ha coinciso anche con una qualità del servizio via via maggiore: tra i mercati europei, quello più prolifico rimane quello inglese con numeri da capogiro se confrontati con le percentuali italiane (l’80% nel primo caso contro il misero 6% italiano). Il paragone, tuttavia, non può reggere a monte, perchè nella penisola tale mercato è appena sbocciato mentre in Inghilterra ha accumulato anni e anni di esperienza.

Ancora, in aumento il numero di conti correnti bancari su Internet che interessano oltre 10 milioni di persone nonostante la limitata propensione all’utilizzo del canale web della fascia di età oltre i 55 anni. Passando ai dati delle singole compagnie, le prime cinque – che sono Genertel, Genialloyd, Direct Line, Linear e Zurich Connect – hanno coperto da sole nel 2008 il 96% del mercato, andando a pareggiare il valore del 2007.


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